35° Rally della Marca, bilancio tra complimenti e auspici

C’è l’impegno dell’onorevole Angela Colmellere, sindaca di Miane, per la semplificazione delle procedure in modo da alleggerire il lavoro degli organizzatori

Un’edizione di alto livello. Dai piloti all’organizzazione di Motor Group, tutto al Marca si è svolto sotto il segno dell’elevata professionalità. Lo ha ricordato il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese, nella conferenza stampa conclusiva della 35^ edizione.

“Ogni cosa è andata alla perfezione. Siamo onorati di aver abbinato ancora una volta il nome della nostra cittadina, che ne ricava una grande visibilità, a questo rally sempre più importante. Voglio sottolineare l’impegno e la passione profusa dal Motor Group, anche per vincere la sfida dei regolamenti sulle manifestazioni”.

Un concetto ribadito dall’Onorevole Angela Colmellere, presente a Villa dei Cedri nella sua duplice veste di parlamentare e sindaca di Miane.

“Sono cresciuta a pane e motori e sono contenta di aver visto in questo Rally della Marca una grande sportività tra i piloti – ha sottolineato – dato che pur nell’ambito di una estrema competitività non è mai mancato il rispetto per l’avversario. Manifestazioni di questo genere portano alla promozione del territorio, perciò mi sto impegnando per proporre una riflessione sulla semplificazione delle procedure, che devono essere improntate al buon senso”.

EVOLUZIONE CAMPIONATO WRC. Stando al mero riscontro cronometrico, il Marca del 2018 ha avuto l’effetto di riaprire la corsa al titolo. Un’eventualità che non era così scontata, vista la doppietta messa a segno in precedenza dal leader Stefano Albertini. Invece sulle colline del Prosecco il campione in carica non è mai sembrato essere in grado di imprimere la svolta. Così, a parte la vittoria nella seconda tornata sul Cesen, il bresciano ha sempre pagato dazio. A Manuel Sossella in particolare, ma anche a Corrado Fontana che, conquistati quattro scratch, alla fine l’ha scalzato dalla seconda piazza. Ora la classifica vede Albertini (40 punti) un po’ meno lontano dagli altri, a partire proprio dal trionfatore Sossella (25 punti), mentre lo stesso Fontana (24 punti) non può dirsi fuori dai giochi. Out invece, dopo il ritiro di sabato, Paolo Porro (17 punti), mentre Miele (14 punti) si è dovuto accontentare della quinta piazza dopo aver bruciato tutti sullo Zadraring. In questo bissando l’affermazione nella prova spettacolo della passata edizione.

TREVIGIANI SI’ E NO. Antonio Forato è stato il migliore in assoluto della pattuglia dei piloti trevigiani. Il castellano, cui il Marca ha portato spesso bene, ha vinto la gara tra le R5. In questo un po’ agevolato dal ritiro di Carella, anche se va detto che Forato, fin quando è stato in gara il diretto avversario, ha staccato sempre tempi migliori. Per lui pure la grande soddisfazione di aver chiuso al sesto posto nella classifica assoluta. La scelta di cambiare vettura e l’approdo alla Skoda Fabia ha dunque pagato subito un ottimo dividendo. Esordio da dimenticare invece per Marco Signor, uscito di scena dopo la seconda tornata sul Tomba per un problema al cambio. Una stagione di transizione per il pilota di Caerano S. Marco, ed un Marca che comunque non lo aveva visto battagliare fin da subito per le primissime piazze. La “ruggine”, a fronte di avversari già ben rodati in campionato, ha contribuito al risultato negativo. Dagli altri trevigiani da segnalare il terzo posto di Francesco Stefan (Ford Fiesta EVO 2) nelle R5 dietro per l’appunto a Forato e Efrem Bianco. Per lui anche l’undicesimo assoluto. In classe N2 seconda piazza per Marino Comarella (Peugeot 106 S16) dietro Giacomo Pasa (Peugeot 106 Rally).

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