35° Rally della Marca, sigillo di Sossella

Dietro il vicentino Corrado Fontana, solo terzo Albertini. Ciwr incerto e spettacolare

Si ferma al Marca la corsa roboante di Stefano Albertini. Dopo due vittorie al 1000 Miglia e al Salento, il driver bresciano deve lasciare il passo al vicentino Manuel Sossella (Ford Fiesta WRC), che con Gabriele Falzone si aggiudica per la prima volta in carriera il Rally della Marca.

La 35^ edizione della manifestazione tra i colli del Prosecco conquistata con una condotta precisa e implacabile dall’alfiere della Scuderia Palladio, che non ha sbagliato praticamente nulla fin dai primi passaggi. Dopo la prova notturna dello “Zadraring”, Sossella ha subito fatto capire che per strappargli la vittoria sarebbe servita una prestazione perfetta.

Cosa che non è riuscito a fare il capoclassifica del campionato e che viceversa è stata in parte sfiorata da Corrado Fontana e Nicola Arena (Hyundai i20 NG WRC), i quali dopo la brutta esibizione nella prova spettacolo hanno conquistato ben quattro scratch sulle nove in programma, dando l’impressione che forse con un pizzico di buona stella in più le sorti avrebbero potuto essere diverse.

Alla fine per Sossella una vittoria meritata con un margine di 7”4 su Fontana-Arena e Albertini-Fappani terzi a 8”9 dalla vetta. A seguire Pedersoli-Tomasi (Citroen DS3 WRC) a 1’16”7, poi Miele-Bollito che si erano aggiudicati lo “Zadraring”.

RITIRI ECCELLENTI

Innanzitutto quello di Marco Signor, attesissimo alla vigilia, che si è dovuto arrendere per un problema al cambio. Ma nel corso del suo Marca non c’è stato quasi mai spazio alla speranza di un podio.

E poi anche l’abbandono di Paolo Porro, tradito a una prova dal traguardo quando stava lottando per un buon piazzamento.

Altri ritiri quello di Carella – out sulla penultima speciale dopo essere uscito con la Peugeot 208 T16 – ed Erbetta, che hanno dato via libera alla cavalcata di Antonio Forato in R5, salito fino alla sesta posizione nell’assoluta.

S2000

Successo del trentino Matteo Daprà su Skoda Fabia, davanti al veneto Giampaolo Bizzotto su Peugeot 207.

SUZUKI RALLY CUP

Primo posto ancora per l’aostano Corrado Peloso con la Suzuki Swift R1B, davanti al toscano Stefano Martinelli, su Swift versione RSTB 1.0 e, il trentino Roberto Pellè, anche lui su Swift Sport R1.

CLASSIFICA DI CAMPIONATO WRC

Con la vittoria di Sossella, ecco la nuova graduatoria: Albertini 40; Sossella 25; Fontana 24; Porro 17; Miele 14; Pedro 12.

IL FILM DELLA GARA

PRIMO GIRO

La mattina di sabato il primo passaggio sul Monte Cesen certificava la risalita di Corrado Fontana, ma anche lo scatto in avanti di Albertini, che passava in testa alla generale con Sossella a poco meno di tre secondi. Quest’ultimo iniziava a prendere possesso della vetta già nella successiva ps3 Monte Tomba, quando faceva registrare un tempone. La ps4 Cà Mostaccin, disputata in senso inverso rispetto al passato, regalava al vicentino un margine nella generale di quasi 5 secondi su Albertini.

SECONDO GIRO

All’uscita dal riordino il leader del campionato riduceva il divario, aggiudicandosi la ps5. Ma poi non dava continuità al suo tentativo di rimonta, ed era ancora Sossella nel successivo passaggio sul Tomba a scavare maggiormente il solco. La prova speciale se la annetteva Fontana, che iniziava così a dar fastidio frapponendosi alla lotta tra i due. Una lotta a tre, visto che gli altri possibili favoriti, ovverosia Paolo Porro e Marco Signor, restavano indietro. Alla ps7 era proprio quest’ultimo a doversi arrendere, tradito dal cambio, mentre Sossella metteva un ulteriore mattoncino sulla sua vittoria aggiungendo altri due secondi al margine su Albertini.

TERZO GIRO

Ultimo passaggio sul Cesen e Sossella ancora a controllare, con Fontana scatenato a caccia di un’altra vittoria parziale. Albertini non ricuciva lo strappo ed anzi doveva difendersi dall’assalto dello stesso alfiere della Hyundai i20 NG, alla ricerca di un posto più nobile sul podio. Poi l’ultima sul Tomba e per Sossella arrivava la sospirata affermazione, con Fontana a scalzare definitivamente Albertini dalla seconda piazza.

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