La firma di Pedersoli sul Rally della Marca 2019

Bresciano sugli scudi, Signor secondo davanti a Miele. Il ko di Fontana restringe
ai tre sul podio la corsa scudetto. Gara dura e selettiva, Bianco s’impone in R5

Niente replica di un film già visto. Nel 2014 Luca Pedersoli vinse il suo primo Rally della Marca in extremis, sul Monte Cesen alla penultima prova, firmando un graffio imperioso mentre Marco Signor, in testa dallo Zadraring, finì ko con un semiasse rotto. Stavolta a parti invertite, con Pedersoli leader da stamattina, dopo che ieri sera nella prova spettacolo aveva brillato Simone Miele, il terzo atto su Cesen e Tomba è servito a Signor solo a limitare il distacco al traguardo, tenendo dietro il capo classifica in campionato. Morale: vittoria bis di Pedersoli in 1:21’39’’5 con una Citroen Ds3 Wrc assieme alla navigatrice Anna Tomasi. Signor su Ford Fiesta Wrc e il fido Patrick Bernardi alle note secondi a 5’’8. Gradino basso del podio per la Citroen Ds3 Wrc di Miele e Roberto Mometti a 19’’4, distacco leggermente amplificato da una foratura sul secondo Tomba (ps 7). Ko il favorito della vigilia (almeno per le super motivazioni di rimonta) Corrado Fontana, appiedato da un manicotto del turbo che si è incredibilmente sfilato dopo la sosta all’assistenza post primo giro odierno. Il comasco, pur deluso e amareggiato, ha già fatto sapere che sarà comunque al via dei prossimi appuntamenti. Dopo il Marca e prima di Alba (a luglio) e San Martino di Castrozza (a settembre con coefficiente 1,5), la situazione del Campionato Italiano Wrc vede Miele al comando con 59,5 punti davanti a Signor 58 e Pedersoli 45. Giova ricordare che varranno alla fine i 5 migliori risultati sulle 6 gare per assegnare lo scudetto. 


VENERDI’ SPETTACOLO. 
PS 1 “Zadraring” (2,40 km)_Folla delle grandi occasioni in zona industriale a Bigolino di Valdobbiadene. Serata calda, ma non bollente, dopo un giovedì torrido. Miglior tempo assoluto di Miele-Mometti in 2’17’’7, driver milanese al terzo sigillo consecutivo nel crono spettacolo, con raffronto possibile rispetto al 2017 (2’20’’4) e 2018 (2’17’’3) in quanto il tracciato è rimasto identico. Migliore tra i concorrenti con vetture R5 Efrem Bianco in 2’20’’6, staccando di 0’’5 Alberto Roveta e di 1’’5 Mauro Miele (papà di Simone), tutti su Skoda Fabia. A lungo in testa fino alla partenza dei big con le wuerreci, Paolo Oriella su Peugeot 208 è stato il più veloce in Classe R2B col tempo di 2’30’’4. Prima di lui comandava Roberto Scopel su Peugeot 106 Maxi K10 in 2’36’’2. 
 

SABATO LUNGO
PRIMO GIRO. 
PS 2 “Monte Cesen”_(21,52 km)_ Si dice sempre che il “Cesen” è decisivo, per la lunghezza della prova e un tracciato in saliscendi molto impegnativo. Intanto Luca Pedersoli e Anna Tomasi con la Citroen Ds3 Wrc firmano il miglior tempo del mattino in 14’35’’8, Corrado Fontana e Nicola Arena sulla Hyndai i20 Wrc staccati di 2’’6, Marco Signor e Patrick Bernardi su Ford Fiesta Wrc a 2’’9, dietro di loro a 3’’0 dal “graffio” il duo Simone Miele e Roberto Mometti su Citroen Ds3. Pedersoli nuovo leader con Fontana a 0’’8 e Miele a 1’’ dopo la gloria effimera dello “Zadraring”. Signor a 2’’7, ma la corsa è appena iniziata. Giusto per fare un confronto, stessa prova l’anno scorso, il più veloce fu Fontana in 14’34’’9, Pedersoli settimo in 14’51’’6, causa una piccola ma fatale incertezza. Tra le R5 scava un solco Andrea Carella (14’44’’9), Bianco a 10’’7 ora è secondo nella generale di Classe a 6’’6.

PS 3 “Arfanta” (8,04 km)_Pedersoli prosegue il suo tentativo di fuga allungando in vetta ad “Arfanta”, 4’54’’3 con Signor a 2’’1, Miele a 2’’6, Fontana a 2’’8. Ora Miele e Fontana inseguono appaiati a 3’’6, Signor a 4’’8, poi Carella leader di R5 a 19’’2. L’altro Miele (Mauro, il papà di Simone) esce di strada e finisce in un fosso. Equipaggio indenne, Skoda con bozzo anteriore e posteriore. Senza problemi in prova la Fabia di Carella (4’59’’4) e quella di Corrado Pinzano a 4’’, ma pagano nell’ordine 1’ di penalità per partenza anticipata e 30’’ per ritardo al c.o. dello start. Così Bianco si ritrova in testa con Roveta a 2’’7, Carella a 10’’2.

PS 4  “Monte Tomba” (12,08 km)_Tre indizi fanno una prova… Pedersoli è il più veloce anche sul “Tomba”, 8’31’’6 (l’anno scorso Manuel Sossella fece 8’34’’6), Fontana a 2’’3, Miele e Signor a 3’’8. I primi quattro di un altro pianeta, qui le wuerreci dettano legge. Pedersoli comanda nel totale in 30’21’’4, Fontana a 5’’9, Miele a 7’’4, Signor a 8’’6. Pinzano (8’46’’2) il migliore di R5 ma torna al comando Bianco in 31’23’’1 con Roveta a 18’’1, Matteo Daprà a 29’’1 e Marco Silva a 44’’6. Si deve togliere un po’ di ruggine il comasco che vinse il Marca 2007 con una Peugeot 307 Wrc. Skoda sugli scudi, tranne quelle di Carella e Walter Lamonato che si fermano per rotture. Si ritira al riordino lo svizzero Lorenzo Della Casa, la sua Fiesta Wrc danneggiata dall’urto su una pianta. Riordino e assistenza a Valdobbiadene, un primo bilancio. Super 2000: quartetto di Peugeot 207 guidato da Paolo Benvenuti in 32’16’’1, gli sta vicino Rudy Andriolo a 2’’7. Super 1600 con dominio della Clio di Corrado Vescovi in 32’34’’3. R3C: la Clio di Luca Ghegin davanti in 33’29’’0, quella di Federico Bottoni a 12’’5. R2B: Lorenzo Grani (Peugeot 208) 33’42’’2, Liberato Sulpizio (Fiesta) a 8’’3, Paolo Oriella a 10’’4, Enrico Molo a 13’’6 (entrambi su Peugeot). R1 con le Suzuki Swift, guida Andrea Scalzotto in 36’18’’2, Nicola Schileo a 6’’4 , Simone Goldoni a 17’’6. 

SECONDO GIRO. 
PS 5 “Monte Cesen”_(21,52 km)_ Acuto di Signor in 14’36’’4 che si migliora (prima 14’38’’7) ma non lima in basso lo scratch iniziale di Pedersoli, che ora cede 0’’8 e comanda con 7’’8 sul trevigiano. Miele a 3’’0 in prova, 9’’6 nel totale, mentre sparisce dai radar Fontana, che ha evidenti problemi di motore. Il comasco ha pagato 1’ di ritardo all’uscita dall’assistenza (10’’ di penalità), ma addirittura 6’24’’7 in prova: gara compromessa, si ritira. Come già gli è capitato al 1000 Miglia e all’Elba: stagione davvero sfortunata. Va peggio a un commissario di percorso che cade fortuitamente dalla sua postazione e batte la testa. Niente di grave, ma entra l’ambulanza in prova per trasportarlo all’ospedale per accertamenti e dalla Peugeot 208 R2 di Alberto Sartori in poi il “Cesen” viene effettuato in trasferimento.

PS 6 “Arfanta” (8,04 km)_Il trio di testa canta quasi a una voce: Pedersoli primo in 4’53’’0, Miele e Signor a 0’’5. Non c’è più Fontana. Pedersoli è ancora nel mirino dei rivali, nessuno può abbassare la guardia. Signor e Miele divisi da 1’’8 si giocano sul filo la piazza d’onore. Pinzano è ancora il migliore in R5 (5’00’’7) e senza il minuto di penalità sarebbe davanti a Bianco di 21’’7 invece che dietro a 38’’3, alle spalle pure di Roveta. Ottavo assoluto Silva, con margine ancora di sicurezza sulle Super 2000 di Andriolo e Benvenuti, che dopo il Cesen si sono invertiti nell’ordine.
PS 7 “Monte Tomba” (12,08 km)_Un passetto alla volta, senza indugi. Pedersoli graffia ancora in 8’30’’5, Signor a 3’’6, Miele a 12’’2 forando a 2 km dal fine prova. A due crono dalla fine, il bresciano ha un tesoretto di 11’’9 sul driver di Cerano San Marco e 22’’3 sul dolce comasco. Per come è andata finora sono distacchi importanti. Poker di graffi in R5 di Pinzano (8’44’’1), Bianco conserva 29’’5 su di lui e 14’’1 su Roveta. Si è fermato Stefano Liburdi dopo il Cesen e in Super 2000 sono rimasti in tre, con Andriolo a condurre su Benvenuti per soli 2’’9, lontanissimo Stefano Callegaro sommando problemi vari. Vescovi senza patemi tra le Super 1600 con doppio minuto di vantaggio. Grani primo nettamente in R2B, Oriella e Sulpizio divisi da 3’’7. 

TERZO GIRO. 
PS 8 “Monte Cesen”_(21,52 km)_ Strategia di conservazione del vantaggio. Pedersoli in controllo (14’40’’6), Miele con grinta (14’37’’9), Signor che tenta il recupero in extremis (14’36’’6). Prima dell’ultima fatica, Pedersoli leader con 7’’9 sull’eroe di casa. Pinzano (14’51’’8) sempre in rimonta, Bianco cede 8’’5 e resta davanti per 21’’, con Roveta nel mezzo a 15’’3 dallo scledense. 

PS 9 “Monte Tomba” (12,08 km)_Signor fa 8’34’’7, il graffio finale certifica la piazza d’onore ma non basta a rovesciare una corsa dominata da Pedersoli, che gli concede 2’’1 mentre Miele qui fa il secondo tempo a 1’’9. Le tre migliori wuerreci occupano il podio assoluto come logica vuole. Quarto posto e primo di R5 Efrem Bianco, bravo a contenere la veemente rimonta di Pinzano al sesto scratch consecutivo di Classe (8’34’’7), che finisce terzo a 9’’4 con Roveta secondo a 3’’3. Sei le Skoda nella top-ten dal quarto al nono, contando nell’ordine anche Matteo Daprà, Marco Silva e Paolo Menegatti. Obsoleta ma ancora convincente la Peugeot 207 Super 2000 di Rudy Andriolo, concittadino di Giandomenico Basso a Cavaso del Tomba, dove stasera potrà festeggiare un prestigioso decimo posto assoluto.

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