L’inossidabile coppia per il Rally della Marca

Pensate agli organizzatori, Gigi & Elena Brunetta? Certo che sì, ma anche Signor e Bernardi sono praticamente inseparabili

E’ cominciata con un terzo posto al 1000 Miglia la stagione di Marco Signor e Patrick Bernardi, assieme per il nono anno consecutivo nelle sfide rallistiche su e giù per lo Stivale. A Salò, sulle rive del Lago di Garda, nel primo appuntamento del Campionato Italiano Wrc 2019, l’equipaggio trevigiano-bellunese ha esordito sulla Ford Fiesta della romana Step Five con i colori Sama Racing. Gradino basso del podio al termine di una gara non facile, complicata da un set-up non ottimale della vettura. Questione di adattamento, “misure di sartoria” che andranno a posto preparando a dovere i prossimi appuntamenti, a iniziare da una sessione di test prima del Rallye d’Elba a fine aprile. “Onore e complimenti a Luca Pedersoli e Anna Tomasi in testa dall’inizio alla fine” precisa innanzitutto Signor, dando merito alla terza vittoria del driver bresciano sulle strade di casa dopo i sigilli 2014 e 2016. “Però noi dovevamo toglierci un po’ di ruggine a livello di world rally car e siamo andati in progressione, crescendo nel finale come dimostrano i due scratch su “Val Sabbia” e “San Michele”. Un terzo posto non è male in prospettiva, l’importante è marcare punti a ogni appuntamento. Per ora il nostro orizzonte comprende in successione Elba, Salento e Rally della Marca a fine giugno. Sarà la nostra amatissima sfida di casa a chiudere il quadro, dopo tireremo un bilancio per decidere se proseguire sino al San Martino”. Intanto il 1000 Miglia ha detto bene anche a Simone Miele, secondo all’arrivo al volante di una Citroen Ds3 Wrc come Pedersoli, e male a Corrado Fontana, uscito di scena nella ps 5 per una violenta toccata al posteriore della sua Hyndai i20 Wrc, quando stava spingendo forte per recuperare sul battistrada i secondi persi malamente nel crono spettacolo di apertura. Il comasco, indicato come favorito per lo scudetto 2019, ha forse pagato la pressione da risultato che attanaglia anche i conduttori più esperti e navigati. 

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