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E’ un altro lunedì, Marca 2019 in archivio

1 luglio 2019

Adrenalina che torna ai livelli di guardia. Soddisfazione del Motor Group 

  

 

E’ stata la prima notte di riposo autentico per i nativi Motor Group, afa permettendo. Le fatiche del Marca 2019 si sono concluse a notte fonda tra sabato e domenica, il ricorso di Sulpizio su Grani è stato un supplizio di ore tolte al sonno, ma “giustizia è fatta”, almeno per il momento, dato che lo squalificato ha annunciato l’intenzione di fare appello alla decisione dei commissari sportivi. Questioni che non riguardano più il comitato organizzatore, il 36° Rally se ne va in archivio e fra tre mesi, dopo un meritato oblio, si comincerà a parlare di edizione 2020 ecc. ecc. ecc. 

 

TRINITA’ DEI RALLY. Ora, in primo luogo, un auto elogio rischiando di macchiarsi: “Chi si loda si sbroda”. Tutto ha funzionato a dovere e qualche merito sarà proprio da “addebitare” al Motor Group, che però non agisce da solo, ma mescolando sacro e profano c’è stata la solita trinità rallistica all’opera, con Città di Scorzé e San Martino Corse a dare una mano concreta, tangibile, effettiva, ai padroni di casa con porte aperte e sorriso sulle labbra. 

 

MONTEBELLUNA OPEN. Ecco, pure questo bisogna sottolineare: per la prima volta il Rally della Marca ha apparecchiato nel salotto di casa e aperitivo (giovedì sotto le stelle), primo piatto (partenza di venerdì), secondo con dessert (sabato arrivo e premiazione), sono stati serviti in ordine ed eleganza, con soddisfazione dei commensali. Difficile ora dire quando ci sarà una replica, pare che amici degli amici vogliano anch’essi una fetta di Marca nel tinello, in taverna, nel patio. Staremo a vedere. 

 

ELOGIO AGLI INVISIBILI. Per la verità tanto invisibili non sono con la loro casacca gialla. Ma si fa finta di ignorarli, seppure fondamentali per lo svolgimento del Marca (di tutti i rally). I commissari di percorso hanno sfidato la canicola per officiare il loro compito di presidio, qualcuno è anche scivolato dalla postazione procurandosi lievi ferite. L’età media si alza e il rinnovo pare arduo. Prima di catalogarli come specie rara, qui vogliamo semplicemente dire grazie. 

 

POKER DI TRIS. Il record di 5 sigilli è ancora suo (anzi, è ancora loro) e chissà per quanto potrà durare. Renato Travaglia e Flavio Zanella si sono aggiudicati l’edizione 1995, 1996, 1998, 1999, 2000, quando erano all’apice della gloria con le vetture due ruote motrici. Ma l’aggiornamento dell’albo d’oro impone di segnalare che dopo il tris di vittorie ottenuto da Massimo Gasparotto (2003, 2005, 2006), Felice Re (2008, 2011, 2012) e Paolo Porro (2009, 2013, 2015), si è aggiunto quello di Luca Pedersoli (2010, 2014, 2019) con la doppia spiga. 

 

SCUDETTO IN BILICO. Lo diciamo per i patiti del calcolo probabilistico. Provate a far di conto e dare un algoritmo alla possibilità che Corrado Fontana possa vincere lo scudetto Ciwrc 2019. Il comasco si è ritirato al Marca come gli è capitato al 1000 Miglia e all’Elba, e al momento può contare solo sui 22,5 punti della vittoria al Salento (coefficiente 1,5). Ora, in linea puramente teorica, ha ancora a disposizione vittorie ad Alba (15 punti) e San Martino di Castrozza (22,5) per raggiungere quota 60, cioè mezzo punto in più degli attuali 59,5 del capoclassifica Simone Miele. Che però dovrebbe fare zero negli ultimi due appuntamenti, mentre Marco Signor (58) dovrebbe ottenere al massimo un decimo posto ad Alba o al San Martino. E lasciamo perdere cosa non dovrebbe ottenere Luca Pedersoli (45), che ci riesce davvero difficile immaginarlo, tanto più per la grinta sfoderata sulle speciali trevigiane. La cosa più importante è invece che Fontana sarà ancora della partita, sarà al via delle ultime due gare e avrà modo di complicare il destino tricolore di questa stagione.

 

BIG E CONTRO BIG. L’urgenza giornalistica viaggia veloce quasi come le wuerreci e le erre5. Finisce la gara e tutti gli scribacchini battono vorticosamente i tasti del computer occupandosi di podio e top-ten, il resto viene dopo, molto dopo. Solo settimanali e mensili possono rimediare al “vuoto informativo” dell’immediato post gara. Qui correggiamo il tiro mostrando l’intera classifica assoluta e le classifiche di Classe, sottolineando ai (pochi) che non se ne intendono come sia difficile anche per gli addetti ai lavori (tanti) e agli spettatori esperti (tantissimi, quelli esperti eh…) districarsi tra i valori in campo che cambiano con Gruppo di preparazione, Classi di cilindrata, motorizzazione (turbo, aspirato), gomme e budget, dato che tutto il pacchetto di un’auto in gara ha un costo decisamente importante. 

 

36° Rally della Marca, Montebelluna 28/29 giugno 2019 
CLASSIFICA ASSOLUTA:  1. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) in 1:21'39.5; 2. Signor-Bernardi (Ford Fiesta) a 5.8; 3. Miele-Mometti (Citroen Ds3) a 19.4; 4. Bianco-Lamonato (Skoda Fabia) a 2'35.1; 5. Roveta-Gonella (Skoda Fabia) a 2'42.1; 6. Pinzano-Zegna (Skoda Fabia) a 2'44.5; 7. Dapra'-Andrian (Skoda Fabia) a 3'55.9; 8. Silva-Pina (Skoda Fabia) a 4'13.1; 9. Menegatti-Cracco (Skoda Fabia) a 4'42.9; 10. Andriolo-Menegon (Peugeot 207) a 4'44.0; 11. Benvenuti-Manfredi (Peugeot 207) a 4'57.9; 12. Niboli-Fappani (Ford Fiesta) a 5'31.6; 13. Brocchi-Piccinini (Skoda Fabia) a 5'53.9; 14. Gugel-Coletti (Skoda Fabia) a 6'38.0; 15. Vescovi-Guzzi (Renault Clio) a 6'55.6; 16. Mauri-Bozzo (Renault Clio) a 8'10.6; 17. Bottoni-Peruzzi (Renault Clio) a 8'13.0; 18. Ghegin-Passeri (Renault Clio) a 8'18.9; 19. Grani-Lombardi (Peugeot 208) a 8'26.9; 20. Fontana-Agnese (Hyundai I20 Ng) a 8'35.1; 21. Piva-Franco (Ford Fiesta) a 8'51.2; 22. Sulpizio-Angeli (Ford Fiesta) a 9'21.5; 23. Oriella-Ramacciotti (Peugeot 208) a 9'25.4; 24. Saresera-Fenoli (Peugeot 208) a 9'55.0; 25. Giovani-Aldini (Renault Clio) a 10'07.8; 26. Scopel-Prevedello (Peugeot 106 Maxi) a 10'24.1; 27. Molo-Cumerlato (Peugeot 208) a 10'40.0; 28. De Menego-Camazzola (Peugeot 208) a 10'44.4; 29. Bancher-Longo (Skoda Fabia) a 11'11.9; 30. Paleari Henslerr-Garavaglia (Peugeot 208) a 11'18.5; 31. Tomassini-Bacci (Peugeot 208) a 12'20.9; 32. Nember-Polonioli (Citroen C2 Max) a 12'29.9; 33. Dalla Libera-Chiarel (Opel Astra Gsi) a 12'52.2; 34. Pelizzari-Laffranchi (Peugeot 208) a 12'56.8; 35. Ferronato-Zortea (Peugeot 208) a 13'53.8; 36. Farina-Guglielmetti (Peugeot 208) a 13'54.6; 37. Sorci-Mosele (Renault Clio) a 14'04.9; 38. Salgaro-Sossella (Opel Adam) a 14'21.6; 39. Marangon-Muffolini (Renault Clio) a 14'26.1; 40. Stival-Pais De Libera (Peugeot 106) a 14'50.0; 41. Callegaro-De Felice (Peugeot 207) a 15'00.3; 42. Tosini-Scalfi (Peugeot 208) a 15'38.2; 43. Panato-Bertasini Haianes (Peugeot 106) a 15'56.0; 44. Frare-Mosena (Subaru Impreza Sti) a 16'33.4; 45. Schileo-Furnari (Suzuki Swift) a 16'59.6; 46. Cominelli-Fieni (Suzuki Swift Sport) a 17'08.6; 47. Berti-Bechevolo (Peugeot 106) a 17'12.6; 48. Cappellati-Trentin (Peugeot 106) a 17'24.9; 49. Pelle'-Danese (Suzuki Swift Sport) a 17'42.0; 50. Ceccato-Tessaro (Renault Clio) a 18'20.6; 51. Longo-Conci (Suzuki Swift Sport) a 19'05.7; 52. Strabello-D'Ambrosio (Suzuki Swift Sport) a 20'06.5; 53. Stella-Refondini (Peugeot 106) a 20'15.9; 54. Capuzzo-Gilli (Opel Adam) a 21'21.0; 55. Foffano-Silvi (Peugeot 106) a 21'46.9; 56. Bernardi-Dalla Costa (Renault Clio) a 22'16.4; 57. Avesani-Facchini (Peugeot 106) a 24'58.1; 58. Lunelli-Morelli (Suzuki Swift) a 27'51.3; 59. Bolzan-Marcon (Peugeot 106) a 36'46.3; 

 

GRUPPO A 

CLASS: A5  1. Bolzan-Marcon (Peugeot 106) in 1:58'25.8; CLASS: A6  1. Stival-Pais De Libera (Peugeot 106) in 1:36'29.5; 2. Panato-Bertasini Haianes (Peugeot 106) a 1'06.0; 3. Berti-Bechevolo (Peugeot 106) a 2'22.6; 4. Cappellati-Trentin (Peugeot 106) a 2'34.9; CLASS: A7  1. Dalla Libera-Chiarel (Opel Astra Gsi) in 1:34'31.7; CLASS: K10  1. Scopel-Prevedello (Peugeot 106 Maxi) in 1:32'03.6; CLASS: S1600  1. Vescovi-Guzzi (Renault Clio) in 1:28'35.1; 2. Mauri-Bozzo (Renault Clio) a 1'15.0; 3. Ceccato-Tessaro (Renault Clio) a 11'25.0; CLASS: S2000  1. Andriolo-Menegon (Peugeot 207) in 1:26'23.5; 2. Benvenuti-Manfredi (Peugeot 207) a 13.9; 3. Callegaro-De Felice (Peugeot 207) a 10'16.3; CLASS: WRC  1. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) in 1:21'39.5; 2. Signor-Bernardi (Ford Fiesta) a 5.8; 3. Miele-Mometti (Citroen Ds3) a 19.4; 4. Niboli-Fappani (Ford Fiesta) a 5'31.6; 5. Fontana-Agnese (Hyundai I20 Ng) a 8'35.1; 

 

GRUPPO N 

CLASS: N1  1. Avesani-Facchini (Peugeot 106) in 1:46'37.6; 
CLASS: N2  1. Stella-Refondini (Peugeot 106) in 1:41'55.4; 2. Foffano-Silvi (Peugeot 106) a 1'31.0; 
CLASS: N3  1. Marangon-Muffolini (Renault Clio) in 1:36'05.6; 2. Bernardi-Dalla Costa (Renault Clio) a 7'50.3; 
CLASS: N4  1. Frare-Mosena (Subaru Impreza Sti) in 1:38'12.9; 

 

GRUPPO R 

CLASS: R1  1. Schileo-Furnari (Suzuki Swift) in 1:38'39.1; 2. Cominelli-Fieni (Suzuki Swift Sport) a 9.0; 3. Pelle'-Danese (Suzuki Swift Sport) a 42.4; 4. Longo-Conci (Suzuki Swift Sport) a 2'06.1; 5. Strabello-D'Ambrosio (Suzuki Swift Sport) a 3'06.9; 
CLASS: R2B (*) 1. Grani-Lombardi (Peugeot 208) in 1:30'06.4; 2. Sulpizio-Angeli (Ford Fiesta) a 54.6; 3. Oriella-Ramacciotti (Peugeot 208) a 58.5; 4. Saresera-Fenoli (Peugeot 208) a 1'28.1; 5. Molo-Cumerlato (Peugeot 208) a 2'13.1; 6. De Menego-Camazzola (Peugeot 208) a 2'17.5; 7. Paleari Henslerr-Garavaglia (Peugeot 208) a 2'51.6; 8. Tomassini-Bacci (Peugeot 208) a 3'54.0; 9. Nember-Polonioli (Citroen C2 Max) a 4'03.0; 10. Pelizzari-Laffranchi (Peugeot 208) a 4'29.9; 11. Ferronato-Zortea (Peugeot 208) a 5'26.9; 12. Farina-Guglielmetti (Peugeot 208) a 5'27.7; 13. Salgaro-Sossella (Opel Adam) a 5'54.7; 14. Tosini-Scalfi (Peugeot 208) a 7'11.3; (*) classifica sub judice per squalifica Grani-Lombardi (irregolarità tecnica) che hanno manifestato intenzione di fare appello;

CLASS: R3C  1. Bottoni-Peruzzi (Renault Clio) in 1:29'52.5; 2. Ghegin-Passeri (Renault Clio) a 5.9; 3. Giovani-Aldini (Renault Clio) a 1'54.8; 4. Sorci-Mosele (Renault Clio) a 5'51.9; 
CLASS: R5  1. Bianco-Lamonato (Skoda Fabia) in 1:24'14.6; 2. Roveta-Gonella (Skoda Fabia) a 7.0; 3. Pinzano-Zegna (Skoda Fabia) a 9.4; 4. Dapra'-Andrian (Skoda Fabia) a 1'20.8; 5. Silva-Pina (Skoda Fabia) a 1'38.0; 6. Menegatti-Cracco (Skoda Fabia) a 2'07.8; 7. Brocchi-Piccinini (Skoda Fabia) a 3'18.8; 8. Gugel-Coletti (Skoda Fabia) a 4'02.9; 9. Piva-Franco (Ford Fiesta) a 6'16.1; 10. Bancher-Longo (Skoda Fabia) a 8'36.8; 

 

GRUPPO RS 

CLASS: RST10  1. Lunelli-Morelli (Suzuki Swift) in 1:49'30.8; 

 

GRUPPO RSP 

CLASS: RS16P  1. Capuzzo-Gilli (Opel Adam) in 1:43'00.5.

La firma di Pedersoli sul Rally della Marca 2019

29 giugno 2019

Bresciano sugli scudi, Signor secondo davanti a Miele. Il ko di Fontana restringe
ai tre sul podio la corsa scudetto. Gara dura e selettiva, Bianco s’impone in R5

Niente replica di un film già visto. Nel 2014 Luca Pedersoli vinse il suo primo Rally della Marca in extremis, sul Monte Cesen alla penultima prova, firmando un graffio imperioso mentre Marco Signor, in testa dallo Zadraring, finì ko con un semiasse rotto. Stavolta a parti invertite, con Pedersoli leader da stamattina, dopo che ieri sera nella prova spettacolo aveva brillato Simone Miele, il terzo atto su Cesen e Tomba è servito a Signor solo a limitare il distacco al traguardo, tenendo dietro il capo classifica in campionato. Morale: vittoria bis di Pedersoli in 1:21’39’’5 con una Citroen Ds3 Wrc assieme alla navigatrice Anna Tomasi. Signor su Ford Fiesta Wrc e il fido Patrick Bernardi alle note secondi a 5’’8. Gradino basso del podio per la Citroen Ds3 Wrc di Miele e Roberto Mometti a 19’’4, distacco leggermente amplificato da una foratura sul secondo Tomba (ps 7). Ko il favorito della vigilia (almeno per le super motivazioni di rimonta) Corrado Fontana, appiedato da un manicotto del turbo che si è incredibilmente sfilato dopo la sosta all’assistenza post primo giro odierno. Il comasco, pur deluso e amareggiato, ha già fatto sapere che sarà comunque al via dei prossimi appuntamenti. Dopo il Marca e prima di Alba (a luglio) e San Martino di Castrozza (a settembre con coefficiente 1,5), la situazione del Campionato Italiano Wrc vede Miele al comando con 59,5 punti davanti a Signor 58 e Pedersoli 45. Giova ricordare che varranno alla fine i 5 migliori risultati sulle 6 gare per assegnare lo scudetto. 


VENERDI’ SPETTACOLO. 
PS 1 “Zadraring” (2,40 km)_Folla delle grandi occasioni in zona industriale a Bigolino di Valdobbiadene. Serata calda, ma non bollente, dopo un giovedì torrido. Miglior tempo assoluto di Miele-Mometti in 2’17’’7, driver milanese al terzo sigillo consecutivo nel crono spettacolo, con raffronto possibile rispetto al 2017 (2’20’’4) e 2018 (2’17’’3) in quanto il tracciato è rimasto identico. Migliore tra i concorrenti con vetture R5 Efrem Bianco in 2’20’’6, staccando di 0’’5 Alberto Roveta e di 1’’5 Mauro Miele (papà di Simone), tutti su Skoda Fabia. A lungo in testa fino alla partenza dei big con le wuerreci, Paolo Oriella su Peugeot 208 è stato il più veloce in Classe R2B col tempo di 2’30’’4. Prima di lui comandava Roberto Scopel su Peugeot 106 Maxi K10 in 2’36’’2. 
 

SABATO LUNGO
PRIMO GIRO. 
PS 2 “Monte Cesen”_(21,52 km)_ Si dice sempre che il “Cesen” è decisivo, per la lunghezza della prova e un tracciato in saliscendi molto impegnativo. Intanto Luca Pedersoli e Anna Tomasi con la Citroen Ds3 Wrc firmano il miglior tempo del mattino in 14’35’’8, Corrado Fontana e Nicola Arena sulla Hyndai i20 Wrc staccati di 2’’6, Marco Signor e Patrick Bernardi su Ford Fiesta Wrc a 2’’9, dietro di loro a 3’’0 dal “graffio” il duo Simone Miele e Roberto Mometti su Citroen Ds3. Pedersoli nuovo leader con Fontana a 0’’8 e Miele a 1’’ dopo la gloria effimera dello “Zadraring”. Signor a 2’’7, ma la corsa è appena iniziata. Giusto per fare un confronto, stessa prova l’anno scorso, il più veloce fu Fontana in 14’34’’9, Pedersoli settimo in 14’51’’6, causa una piccola ma fatale incertezza. Tra le R5 scava un solco Andrea Carella (14'44’’9), Bianco a 10’’7 ora è secondo nella generale di Classe a 6’’6.

PS 3 “Arfanta” (8,04 km)_Pedersoli prosegue il suo tentativo di fuga allungando in vetta ad “Arfanta”, 4’54’’3 con Signor a 2’’1, Miele a 2’’6, Fontana a 2’’8. Ora Miele e Fontana inseguono appaiati a 3’’6, Signor a 4’’8, poi Carella leader di R5 a 19’’2. L’altro Miele (Mauro, il papà di Simone) esce di strada e finisce in un fosso. Equipaggio indenne, Skoda con bozzo anteriore e posteriore. Senza problemi in prova la Fabia di Carella (4’59’’4) e quella di Corrado Pinzano a 4’’, ma pagano nell’ordine 1’ di penalità per partenza anticipata e 30’’ per ritardo al c.o. dello start. Così Bianco si ritrova in testa con Roveta a 2’’7, Carella a 10’’2.

PS 4  “Monte Tomba” (12,08 km)_Tre indizi fanno una prova… Pedersoli è il più veloce anche sul “Tomba”, 8’31’’6 (l’anno scorso Manuel Sossella fece 8’34’’6), Fontana a 2’’3, Miele e Signor a 3’’8. I primi quattro di un altro pianeta, qui le wuerreci dettano legge. Pedersoli comanda nel totale in 30’21’’4, Fontana a 5’’9, Miele a 7’’4, Signor a 8’’6. Pinzano (8’46’’2) il migliore di R5 ma torna al comando Bianco in 31’23’’1 con Roveta a 18’’1, Matteo Daprà a 29’’1 e Marco Silva a 44’’6. Si deve togliere un po’ di ruggine il comasco che vinse il Marca 2007 con una Peugeot 307 Wrc. Skoda sugli scudi, tranne quelle di Carella e Walter Lamonato che si fermano per rotture. Si ritira al riordino lo svizzero Lorenzo Della Casa, la sua Fiesta Wrc danneggiata dall’urto su una pianta. Riordino e assistenza a Valdobbiadene, un primo bilancio. Super 2000: quartetto di Peugeot 207 guidato da Paolo Benvenuti in 32’16’’1, gli sta vicino Rudy Andriolo a 2’’7. Super 1600 con dominio della Clio di Corrado Vescovi in 32’34’’3. R3C: la Clio di Luca Ghegin davanti in 33'29’’0, quella di Federico Bottoni a 12’’5. R2B: Lorenzo Grani (Peugeot 208) 33’42’’2, Liberato Sulpizio (Fiesta) a 8’’3, Paolo Oriella a 10’’4, Enrico Molo a 13’’6 (entrambi su Peugeot). R1 con le Suzuki Swift, guida Andrea Scalzotto in 36’18’’2, Nicola Schileo a 6’’4 , Simone Goldoni a 17’’6. 

SECONDO GIRO. 
PS 5 “Monte Cesen”_(21,52 km)_ Acuto di Signor in 14’36’’4 che si migliora (prima 14’38’’7) ma non lima in basso lo scratch iniziale di Pedersoli, che ora cede 0’’8 e comanda con 7’’8 sul trevigiano. Miele a 3’’0 in prova, 9’’6 nel totale, mentre sparisce dai radar Fontana, che ha evidenti problemi di motore. Il comasco ha pagato 1’ di ritardo all’uscita dall’assistenza (10’’ di penalità), ma addirittura 6’24’’7 in prova: gara compromessa, si ritira. Come già gli è capitato al 1000 Miglia e all’Elba: stagione davvero sfortunata. Va peggio a un commissario di percorso che cade fortuitamente dalla sua postazione e batte la testa. Niente di grave, ma entra l’ambulanza in prova per trasportarlo all’ospedale per accertamenti e dalla Peugeot 208 R2 di Alberto Sartori in poi il “Cesen” viene effettuato in trasferimento.

PS 6 “Arfanta” (8,04 km)_Il trio di testa canta quasi a una voce: Pedersoli primo in 4’53’’0, Miele e Signor a 0’’5. Non c’è più Fontana. Pedersoli è ancora nel mirino dei rivali, nessuno può abbassare la guardia. Signor e Miele divisi da 1’’8 si giocano sul filo la piazza d’onore. Pinzano è ancora il migliore in R5 (5’00’’7) e senza il minuto di penalità sarebbe davanti a Bianco di 21’’7 invece che dietro a 38’’3, alle spalle pure di Roveta. Ottavo assoluto Silva, con margine ancora di sicurezza sulle Super 2000 di Andriolo e Benvenuti, che dopo il Cesen si sono invertiti nell’ordine.
PS 7 “Monte Tomba” (12,08 km)_Un passetto alla volta, senza indugi. Pedersoli graffia ancora in 8’30’’5, Signor a 3’’6, Miele a 12’’2 forando a 2 km dal fine prova. A due crono dalla fine, il bresciano ha un tesoretto di 11’’9 sul driver di Cerano San Marco e 22’’3 sul dolce comasco. Per come è andata finora sono distacchi importanti. Poker di graffi in R5 di Pinzano (8’44’’1), Bianco conserva 29’’5 su di lui e 14’’1 su Roveta. Si è fermato Stefano Liburdi dopo il Cesen e in Super 2000 sono rimasti in tre, con Andriolo a condurre su Benvenuti per soli 2’’9, lontanissimo Stefano Callegaro sommando problemi vari. Vescovi senza patemi tra le Super 1600 con doppio minuto di vantaggio. Grani primo nettamente in R2B, Oriella e Sulpizio divisi da 3’’7. 

TERZO GIRO. 
PS 8 “Monte Cesen”_(21,52 km)_ Strategia di conservazione del vantaggio. Pedersoli in controllo (14’40’’6), Miele con grinta (14’37’’9), Signor che tenta il recupero in extremis (14’36’’6). Prima dell’ultima fatica, Pedersoli leader con 7’’9 sull’eroe di casa. Pinzano (14’51’’8) sempre in rimonta, Bianco cede 8’’5 e resta davanti per 21’’, con Roveta nel mezzo a 15’’3 dallo scledense. 

PS 9 “Monte Tomba” (12,08 km)_Signor fa 8’34’’7, il graffio finale certifica la piazza d’onore ma non basta a rovesciare una corsa dominata da Pedersoli, che gli concede 2’’1 mentre Miele qui fa il secondo tempo a 1’’9. Le tre migliori wuerreci occupano il podio assoluto come logica vuole. Quarto posto e primo di R5 Efrem Bianco, bravo a contenere la veemente rimonta di Pinzano al sesto scratch consecutivo di Classe (8’34’’7), che finisce terzo a 9’’4 con Roveta secondo a 3’’3. Sei le Skoda nella top-ten dal quarto al nono, contando nell’ordine anche Matteo Daprà, Marco Silva e Paolo Menegatti. Obsoleta ma ancora convincente la Peugeot 207 Super 2000 di Rudy Andriolo, concittadino di Giandomenico Basso a Cavaso del Tomba, dove stasera potrà festeggiare un prestigioso decimo posto assoluto.

Per il terzo anno consecutivo è Miele il migliore allo “Zadraring”

28 giugno 2019

Ci dev’essere qualcosa di speciale allo “Zadraring” di Valdobbiadene, qualcosa che esalta proprio il talento di Simone Miele nel prendere il ritmo migliore nel girotondo a margine del capannone di Bepi Zadra. Per il terzo anno consecutivo il driver milanese al volante di una Citroen Ds3 Wrc firma lo scratch di apertura al Rally della Marca: stasera 2’17’’7, nel 2018 fece 2’17’’3, nel 2017 appena più lento in 2’20’’4. Secondo a 0’’2 Corrado Fontana con la Hyndai i20 Wrc a 0’’2, che fanno poco meno di 4 metri di distacco sui 2400 del percorso complessivo. A 1’’8 Marco Signor su Ford Fiesta Wrc, a 2’’ Luca Pedersoli con un’altra Citroen Ds3 Wrc. Distacchi comunque minimi, domani sarà come partire alla pari. Però il vincitore sotto le stelle si gode i riflettori e un’iniezione di autostima. 

Intanto per qualcuno può essere interessante analizzare la successione degli scratch sino alla partenza del n. 29, Vescovi-Guzzi con una Renault Clio Super 1600, dato che poi sono partiti i big con il n.1 Miele-Mometti autori del miglior tempo assoluto: 
 

  • n. 105, Avesani-Facchini, Peugeot 106 N1, 2’56’’7;

  • n. 104, Lunelli-Morelli, Suzuki Swift RST10, 2’51’’0;

  • n. 101, Cominelli-Fleni, Suzuki Swift R1B, 2’45’’8;

  • n. 100, Pollarolo-Pozzoni, Suzuki Swift R1B, 2’45’’3;

  • n. 99, Scalzotto-Rutigliano, Suzuki Swift R1B, 2’42’’2;

  • n. 83, Cappellati-Trentin, Peugeot 106 A6, 2’39’’2;

  • n. 80, Scopel-Prevedello, Peugeot 106 Maxi K10, 2’36’’2;

  • n. 55, Pagnan-Mondin, Peugeot 208 R2B, 2’34’’9;

  • n. 47, De Menego-Camazzola, Peugeot 208 R2B, 2’34’’6;

  • n. 45, Paleari Henslerr-Garavaglia, Peugeot 208 R2B, 2’34’’5;

  • n. 43, Saresera-Fenoli, Peugeot 208 R2B, 2’32’’3;

  • n. 42, Oriella-Ramacciotti, Peugeot 208 R2B, 2’30’’4.

  • Rally della Marca 2019, vigilia al calor bianco

    27 giugno 2019

    La conta ufficiale degli iscritti a quota 92. Oggi le ricognizioni sul percorso

    Caldo torrido, afa, asfalto bollente. Ormai un’abitudine, ma, come per bulimia climatica, sempre un tantino in più. Si spera che qualche refolo di brezza circoli sui colli trevigiani, ma intanto il Rally della Marca è pronto ad affrontare il suo weekend caliente partendo per la prima volta da piazza Marconi a Montebelluna, base del Motor Group. Iscritti a quota 92.Partecipazione in aumento, superata la soglia fatidica dei novanta equipaggi, un bel segnale per il comitato organizzatore che si ripaga degli sforzi fatti sino a questo punto. “Ringrazio tutti coloro che ci hanno dato una mano – sottolinea il capo del Motor Group, Gigi Brunetta – nonché gli sponsor e le amministrazioni che ci sostengono. Ora massima concentrazione per tre giorni di sport all’insegna di lealtà e divertimento”. Oggi le ricognizioni. Tre giorni iniziando da stamattina, dato che alle 9 sono cominciate le ricognizioni autorizzate sul percorso, con pausa alle 12 per riprendere dalle 13:30 fino alle 19 sulle prove lunghe (ps Monte Cesen, Arfanta, Monte Tomba). Stasera alle 20 alle 23 sarà possibile testare la sola prova spettacolo (Zadraring). Festa a Montebelluna.Compatibilmente con gli impegni di ricognizione, questa sera i concorrenti verranno presentati in piazza Marconi profittando di negozi aperti e visibilità di un vasto pubblico di curiosi e appassionati. Le vetture del rally (libera scelta dei team) saranno in mostra statica e si farà un po’ di baldoria prima degli impegni agonistici di domani e sabato. Numeri di Classe.Sono 7 le world rally car in lizza, sulla carta certamente le più performanti in assoluto, ma è una questione di “manico” per sfruttarne il potenziale. Poi si contano ben 14 vetture R5, turbocompresse a stragrande maggioranza Skoda Fabia (12) contro Ford Fiesta (2); 4 Super 2000; 1 N4, produzione oltre 2 litri di cilindrata (N4); 6 Super 1600; 5 R3C; 20 R2B; 4 Prod E7; 5 Prod S3; 1 K10; 4 Prod E6; 1 RS2; 1 RS 1.6 Plus; 1 Prod E5; 5 Prod S2; 6 R1; 5 R1B; 1 RS TB 1.0; 1 Prod S1. Sigle da esperti, perché poi per misurare i valori in campo, andando oltre il riscontro della classifica assoluta, ci vuole una competenza da addetti ai lavori.

    Rally della Marca 2019, tricolore da poker d’assi

    25 giugno 2019

    Miele, Signor, Pedersoli e Fontana hanno le carte in regola per giocare da protagonisti
    Iscritti a quota 93 fanno felici Motor Group, Montebelluna e tutti i comuni del Prosecco

    Comincia con il piede giusto – quello destro ovviamente, ben piantato sull’acceleratore – la settimana del 36° Rally della Marca, per la prima volta “a casa sua”, ovvero a Montebelluna, base del Motor Group organizzatore. La conta degli iscritti è arrivata a quota 93, deciso rialzo rispetto alle ultime stagioni comunque soddisfacenti. Una buona notizia in generale, anche per Valdobbiadene e tutta l’area dei comuni del Prosecco interessati dalla corsa. Ricordando che il rally è un viaggio sportivo nel territorio che garantisce ottima visibilità e ritorno turistico immediato, con alberghi pieni grazie a tutto il personale coinvolto, compresi in primo luogo gli equipaggi in gara. Quartetto d’archi.Non ce ne voglia il resto della compagnia, ma a giocarsi le chance scudetto del Campionato Italiano Wrc saranno i big con le vetture più performanti. Il leader attuale Simone Miele e quello d’inizio stagione Luca Pedersoli (Citroen Ds3), l’eroe di casa Marco Signor (Ford Fiesta) e Corrado Fontana (Hyundai i20) reduce dal successo al Salento, che ha fatto risalire la sua quotazione tricolore. Cori di Classe. Sempre complicato dare conto dei valori in campo, distribuiti tra Classi di cilindrata e preparazione delle auto. Tema difficile per gli addetti ai lavori, figurarsi per il pubblico a bordo strada. Visto che tutto è relativo, bisogna battere per prima cosa i rivali diretti. Sono 21 in R2B, la Classe più numerosa: motori fino a 1600 cc aspirati o turbo, un mix di grinta non facile da domare. Presenti i primi cinque della classifica Acisport, garanzia di battaglia: nell’ordine Liberato Sulpizio (Fiesta), Paolo Oriella, Gianluca Saresera, Lorenzo Grani e Tommaso Paleari (Peugeot 208). Giorni febbrili.Il rally si corre tra venerdì e sabato. Domani la distribuzione del road book, giovedì le ricognizioni autorizzate sul percorso , rispettando i limiti e badando a non disturbare i residenti. Prima regola: moderazione fino allo start.

    Rally della Marca 2019, Fontana dei desideri

    20 giugno 2019

    Cinque volte sul podio il driver comasco che ha un solo risultato utile, la vittoria

    E’ bastato un attimo, accreditarlo come favorito, ed è stata servita sul piatto una “gufata” micidiale: prime due gare del Campionato Italiano Wrc, due ritiri per Corrado Fontana. Al 1000 Miglia un errore in discesa verso Gardone Riviera, il posteriore della Hyundai i20 Wrc che tocca un muro staccando ruota e sospensione sinistra. All’Isola d’Elba l’incoccio con un masso non segnalato in mezzo alla strada, nella penultima prova speciale, strappato il braccio della sospensione destra e addio sogni di gloria. Il driver comasco era al comando con 11’ di vantaggio su Marco Signor, poi battuto nel finale da Simone Miele. Ma per fortuna il tricolore asfalto ha messo nel piatto le gare con coefficiente maggiorato (1,5 per Elba, Salento e San Martino di Castrozza) e il trionfo d’inizio mese al Salento gli ha ridato morale e punti sonanti (22,5). Ora si prepara ad affrontare il 36° Rally della Marca con il coltello tra i denti e un unico risultato utile, la vittoria: “Torno sempre molto volentieri a correre a Treviso perché ogni volta è uno stimolo per migliorare sempre di più i record su Tomba e Cesen. Stavolta possiamo contare sui dati raccolti lo scorso anno correndo con la stessa vettura, il feeling è aumentato sempre di più, perciò punto a fare decisi progressi”. Fiducia condivisa nel Team HMI e concentrazione massima anche dell’esperto navigatore Nicola Arena, consapevoli di non potersi permettere altri passi falsi. “Mi aspetto una gara molto tirata – puntualizza Fontana – visto e considerato che nel 2018 i primi tre sono rimasti racchiusi nello spazio di 9’’ scarsi. Metto i miei avversari sullo stesso piano, il campionato ha mostrato finora che i valori si equivalgono”. Uno sguardo alla classifica con Miele (Citroen C3 Wrc) in testa a 49,5 punti seguito da  Signor (46) e Luca Pedersoli (30), outsider i conduttori di R5 Corrado Pinzano (29) e Andrea Carella (21). Cinque podi nel curriculum trevigiano di Fontana (secondo nel 2003, 2004, 2018, terzo nel 2012 e 2017), l’unico big del nuovo millennio a non aver ancora messo la firma sul Marca.

    Copia di:Rally della Marca 2019, Fontana dei desideri

    20 giugno 2019

    Cinque volte sul podio il driver comasco che ha un solo risultato utile, la vittoria

    E’ bastato un attimo, accreditarlo come favorito, ed è stata servita sul piatto una “gufata” micidiale: prime due gare del Campionato Italiano Wrc, due ritiri per Corrado Fontana. Al 1000 Miglia un errore in discesa verso Gardone Riviera, il posteriore della Hyundai i20 Wrc che tocca un muro staccando ruota e sospensione sinistra. All’Isola d’Elba l’incoccio con un masso non segnalato in mezzo alla strada, nella penultima prova speciale, strappato il braccio della sospensione destra e addio sogni di gloria. Il driver comasco era al comando con 11’ di vantaggio su Marco Signor, poi battuto nel finale da Simone Miele. Ma per fortuna il tricolore asfalto ha messo nel piatto le gare con coefficiente maggiorato (1,5 per Elba, Salento e San Martino di Castrozza) e il trionfo d’inizio mese al Salento gli ha ridato morale e punti sonanti (22,5). Ora si prepara ad affrontare il 36° Rally della Marca con il coltello tra i denti e un unico risultato utile, la vittoria: “Torno sempre molto volentieri a correre a Treviso perché ogni volta è uno stimolo per migliorare sempre di più i record su Tomba e Cesen. Stavolta possiamo contare sui dati raccolti lo scorso anno correndo con la stessa vettura, il feeling è aumentato sempre di più, perciò punto a fare decisi progressi”. Fiducia condivisa nel Team HMI e concentrazione massima anche dell’esperto navigatore Nicola Arena, consapevoli di non potersi permettere altri passi falsi. “Mi aspetto una gara molto tirata – puntualizza Fontana – visto e considerato che nel 2018 i primi tre sono rimasti racchiusi nello spazio di 9’’ scarsi. Metto i miei avversari sullo stesso piano, il campionato ha mostrato finora che i valori si equivalgono”. Uno sguardo alla classifica con Miele (Citroen C3 Wrc) in testa a 49,5 punti seguito da  Signor (46) e Luca Pedersoli (30), outsider i conduttori di R5 Corrado Pinzano (29) e Andrea Carella (21). Cinque podi nel curriculum trevigiano di Fontana (secondo nel 2003, 2004, 2018, terzo nel 2012 e 2017), l’unico big del nuovo millennio a non aver ancora messo la firma sul Marca.

    Copia di:Rally della Marca 2019, Fontana dei desideri

    20 giugno 2019

    Cinque volte sul podio il driver comasco che ha un solo risultato utile, la vittoria

    E’ bastato un attimo, accreditarlo come favorito, ed è stata servita sul piatto una “gufata” micidiale: prime due gare del Campionato Italiano Wrc, due ritiri per Corrado Fontana. Al 1000 Miglia un errore in discesa verso Gardone Riviera, il posteriore della Hyundai i20 Wrc che tocca un muro staccando ruota e sospensione sinistra. All’Isola d’Elba l’incoccio con un masso non segnalato in mezzo alla strada, nella penultima prova speciale, strappato il braccio della sospensione destra e addio sogni di gloria. Il driver comasco era al comando con 11’ di vantaggio su Marco Signor, poi battuto nel finale da Simone Miele. Ma per fortuna il tricolore asfalto ha messo nel piatto le gare con coefficiente maggiorato (1,5 per Elba, Salento e San Martino di Castrozza) e il trionfo d’inizio mese al Salento gli ha ridato morale e punti sonanti (22,5). Ora si prepara ad affrontare il 36° Rally della Marca con il coltello tra i denti e un unico risultato utile, la vittoria: “Torno sempre molto volentieri a correre a Treviso perché ogni volta è uno stimolo per migliorare sempre di più i record su Tomba e Cesen. Stavolta possiamo contare sui dati raccolti lo scorso anno correndo con la stessa vettura, il feeling è aumentato sempre di più, perciò punto a fare decisi progressi”. Fiducia condivisa nel Team HMI e concentrazione massima anche dell’esperto navigatore Nicola Arena, consapevoli di non potersi permettere altri passi falsi. “Mi aspetto una gara molto tirata – puntualizza Fontana – visto e considerato che nel 2018 i primi tre sono rimasti racchiusi nello spazio di 9’’ scarsi. Metto i miei avversari sullo stesso piano, il campionato ha mostrato finora che i valori si equivalgono”. Uno sguardo alla classifica con Miele (Citroen C3 Wrc) in testa a 49,5 punti seguito da  Signor (46) e Luca Pedersoli (30), outsider i conduttori di R5 Corrado Pinzano (29) e Andrea Carella (21). Cinque podi nel curriculum trevigiano di Fontana (secondo nel 2003, 2004, 2018, terzo nel 2012 e 2017), l’unico big del nuovo millennio a non aver ancora messo la firma sul Marca.

    Copia di:Rally della Marca 2019, Fontana dei desideri

    20 giugno 2019

    Cinque volte sul podio il driver comasco che ha un solo risultato utile, la vittoria

    E’ bastato un attimo, accreditarlo come favorito, ed è stata servita sul piatto una “gufata” micidiale: prime due gare del Campionato Italiano Wrc, due ritiri per Corrado Fontana. Al 1000 Miglia un errore in discesa verso Gardone Riviera, il posteriore della Hyundai i20 Wrc che tocca un muro staccando ruota e sospensione sinistra. All’Isola d’Elba l’incoccio con un masso non segnalato in mezzo alla strada, nella penultima prova speciale, strappato il braccio della sospensione destra e addio sogni di gloria. Il driver comasco era al comando con 11’ di vantaggio su Marco Signor, poi battuto nel finale da Simone Miele. Ma per fortuna il tricolore asfalto ha messo nel piatto le gare con coefficiente maggiorato (1,5 per Elba, Salento e San Martino di Castrozza) e il trionfo d’inizio mese al Salento gli ha ridato morale e punti sonanti (22,5). Ora si prepara ad affrontare il 36° Rally della Marca con il coltello tra i denti e un unico risultato utile, la vittoria: “Torno sempre molto volentieri a correre a Treviso perché ogni volta è uno stimolo per migliorare sempre di più i record su Tomba e Cesen. Stavolta possiamo contare sui dati raccolti lo scorso anno correndo con la stessa vettura, il feeling è aumentato sempre di più, perciò punto a fare decisi progressi”. Fiducia condivisa nel Team HMI e concentrazione massima anche dell’esperto navigatore Nicola Arena, consapevoli di non potersi permettere altri passi falsi. “Mi aspetto una gara molto tirata – puntualizza Fontana – visto e considerato che nel 2018 i primi tre sono rimasti racchiusi nello spazio di 9’’ scarsi. Metto i miei avversari sullo stesso piano, il campionato ha mostrato finora che i valori si equivalgono”. Uno sguardo alla classifica con Miele (Citroen C3 Wrc) in testa a 49,5 punti seguito da  Signor (46) e Luca Pedersoli (30), outsider i conduttori di R5 Corrado Pinzano (29) e Andrea Carella (21). Cinque podi nel curriculum trevigiano di Fontana (secondo nel 2003, 2004, 2018, terzo nel 2012 e 2017), l’unico big del nuovo millennio a non aver ancora messo la firma sul Marca.

    Rally della Marca, freme Montebelluna

    14 giugno 2019

    La capitale del Motor Group pronta a un abbraccio festoso alla creatura ruggente
    Sfida incertissima nel tricolore Wrc con tre vincitori diversi nelle prime tre gare

    Ora, con il senno di poi, pare impossibile che il Rally della Marca ci abbia messo 36 anni per arrivare a Montebelluna. Tanto più che dal 2005 l‘organizzazione è del Motor Group, ovvero di un sodalizio che ha base e radici nella cittadina di alcuni tra i marchi sportivi più diffusi nel pianeta. Ma, come spesso succede, l’erba del vicino è sempre più verde e le colline del Prosecco rappresentano un richiamo irresistibile, soprattutto con la massima disponibilità messa in campo dai sindaci del comprensorio. Perciò godiamoci questo 2019 in piazza Marconi a Montebelluna perché piazza Marconi di Valdobbiadene attende un immediato ritorno frizzante, soprattutto dopo il restyling del municipio in grado di offrire servizi e accoglienza alla gara. PROGRAMMA.Due settimane esatte al via del 36° Marca, quarta tappa del Campionato Italiano Wrc. Venerdì 28 giugno, ore 20:15, discesa dalla pedana in centro a Montebelluna, trasferimento a Bigolino di Valdobbiadene e prova speciale spettacolo “Zadraring” (2,40 km) con start del primo concorrente alle 20:40. Sabato 29 giugno primi due giri identici: successione di “Monte Cesen” (21,52 km, start 8:50 e 12:52), “Arfanta” (8,04 km, start 9:46 e 13:48 ) e “Monte Tomba” (12,08 km, start 10:53 e 14:55). Nel finale un terzo passaggio solo su “Monte Cesen” (16:54) e “Monte Tomba” (17:54), per chiudere nuovamente in piazza a Montebelluna con cerimonia di premiazione dalle 19:10. PRETENDENTI.Tre diversi vincitori nelle prime tre gare: Luca Pedersoli (Citroen Ds3) al 1000 Miglia, Simone Miele (Ford Fiesta) all’Isola d’Elba, Corrado Fontana (Hyundai i20) al Salento. Sempre a podio Marco Signor (Ford Fiesta), un terzo e due secondo posto. Vetture R5 a ridosso delle muscolose Wrc, rivali Corrado Pinzano e Andrea Carella (Skoda Fabia). Classifica provvisoria con Miele al comando (49,5 punti) davanti a Signor (46), Pedersoli (30), Pinzano (29), Fontana (22,5) e Carella (21). Il Marca non ha coefficiente maggiorato, ma è appuntamento irrinunciabile per proseguire la lotta sino al San Martino di Castrozza in settembre. 

    Rally della Marca 2019, aprono le iscrizioni

    29 maggio 2019

    Intanto nel fine settimana i candidati allo scudetto del Ciwrc si sfidano in Salento
     

    Da oggi è possibile iscriversi al 36° Rally della Marca, quarta prova del Campionato Italiano Wrc, in programma tra venerdì 28 e sabato 29 giugno. L’auspicio del Motor Group è quello di fare il pieno di adesioni, premiando l'impegno organizzativo sul territorio trevigiano e la dedizione alla causa del tricolore world rally car, anche quest'anno altamente combattuto fin dai primi appuntamenti. Al 1000 Miglia ha vinto Luca Pedersoli e all'Isola d'Elba Simone Miele, entrambi su Citroen Ds3 Wrc. Successi certamente meritati, ma anche la dimostrazione che la vettura del double chevron in questo momento ha qualcosa in più sotto il cofano rispetto alle avversarie. In ogni caso il coefficiente maggiorato dell'Elba (1,5) ha allargato la forbice del vantaggio di Miele (34,5 punti) su Pedersoli (30), con Marco Signor terzo (28) sommando due risultati a podio su Ford Fiesta Wrc, terzo a Salò e secondo a Portoferraio. In questo fine settimana si corre il 52° Rally del Salento, i big ci sono tutti, compreso Corrado Fontana con la Hyundai i20 Wrc. Il driver bresciano, dato per principale candidato allo scudetto, finora è rimasto a secco di punti pagando dazio alla sfortuna e ha assoluto bisogno di riscatto. Ambizioni importanti anche per gli alfieri con le vetture R5, ovvero Corrado Pinzano, Andrea Carella e Mauro Miele su Skoda Fabia e Matteo Daprà con una Hyundai Ng i20. I risultati di Gallipoli (coefficiente 1,5) animeranno poi la lunga attesa per il Marca, che al solito potrebbe già andare in scena considerata la straordinaria capacità del Motor Group di avere tutto pronto in anticipo. La novità più appariscente della “Prosecco Race 2019” è il quartiere generale alloggiato per la prima volta a Montebelluna, con piazza Marconi teatro di partenza, arrivo e festa rombante sin dal giovedì di vigilia. Valdobbiadene rimane punto di appoggio per riordini e parco assistenza, crocevia frizzante delle prove speciali di venerdì 28 giugno (“Zadraring”) e sabato 29 (“Arfanta”, “Monte Cesen”, “Monte Tomba”). 

    Il Rally delle bollicine esalta il suo territorio

    21 aprile 2019

    Presentata a Guia di Valdobbiadene la prima volta del Marca con base a Montebelluna

    Ogni corsa ha il suo fascino e la sua storia, il suo rapporto con il territorio. Il Rally della Marca è tutt’uno con le colline del Prosecco. Presentata alla vigilia di Pasqua l’edizione n. 36, nell’atmosfera cordiale e amichevole della cantina Foss Marai a Guia di Valdobbiadene, dove i Biasiotto padroni di casa hanno identica passione per vino e auto. E i coniugi Brunetta, Gigi ed Elena, artefici del rally trevigiano dal 2005 assieme al loro frizzante Motor Group, l’hanno detto chiaro: “Qui ci sentiamo in famiglia”. Clima pasquale che ha ispirato anche il direttore di gara Simone Bettati: “Questo non è solo un rally di macchine, ma un rally di persone”, con doveroso grazie ai commissari di percorso e a quella moltitudine di collaboratori che non viene illuminata dalle luci della ribalta, ma permette al circo di funzionare egregiamente. NOVITA’.Per la prima volta il Rally della Marca avrà partenza (venerdì 28 giugno ore 20:15) e arrivo (sabato 29 ore 19:10) a Montebelluna, guarda caso in piazza Marconi come avveniva a Valdobbiadene. “Abbiamo voluto allargare il raggio d’azione – ha spiegato Brunetta – e ritrovare le nostre radici, dato che il Motor Group ha organizzato il Rally Montebelluna dal 1993 al 2009, mantenendo il rapporto consolidato con Valdobbiadene dove si faranno le verifiche sportive e tecniche dei concorrenti, sarà allestito il parco assistenza e si svolgeranno i riordini durante la gara”. VIGILIA.Tre giorni di festa rombante iniziando da giovedì 27 giugno. Terminate le ricognizioni sul percorso (dalle 9 alle 12 e dalle 13:30 alle 19) con appendice serale allo “Zadraring” (dalle 20 alle 23), in piazza Marconi a Valdobbiadene sarà “notte bianca” con i negozi aperti, la mostra delle vetture del rally e la presentazione degli equipaggi sul palco. Venerdì 28 al mattino le verifiche a Valdobbiadene (dalle 9 alle 13) e nel pomeriggio lo shakedown a Combai (dalle 13:30 alle 17:30). Poi un paio d’ore di riposo prima di calarsi negli abitacoli.SPETTACOLO.Crono spettacolo allo “Zadraring” (ps 1 di 2,40 km) venerdì sera dalle 20:40 in zona industriale a Bigolino di Valdobbiadene, ormai tradizionale appuntamento degli appassionati di derapata e controsterzo. Tracciato in sicurezza per il pubblico e divertimento assicurato. “E’ sempre la stessa prova – minimizza il “paron” Bepi Zadra – però bisogna fare attenzione nello stretto, perché brecciolino e muretti sono micidiali e se ti si spegne il motore perdi un sacco di tempo e puoi compromettere l’intera sfida”. SPECIALI.Il clou del rally sabato 29 con la trilogia di prove speciali rivisitata nella corta di “Arfanta” (8 km) dedicata a chi non c’è più (il compianto Mauro Casagrande), ma la voleva più di ogni altro. A Tarzo in suo onore faranno festa in anticipo, sabato 25 maggio, con sfilata di Alfasud, gara ai simulatori, stand, chioschi e musica come piaceva a lui. Ci penseranno le classiche “Monte Cesen” e “Monte Tomba” a fare selezione, miscelando curve e tornanti, salita e discesa, staccate e cambi di ritmo in grado di esaltare le qualità degli equipaggi. 

    L’inossidabile coppia per il Rally della Marca

    4 aprile 2019

    Pensate agli organizzatori, Gigi & Elena Brunetta? Certo che sì, ma anche Signor e Bernardi sono praticamente inseparabili

    E’ cominciata con un terzo posto al 1000 Miglia la stagione di Marco Signor e Patrick Bernardi, assieme per il nono anno consecutivo nelle sfide rallistiche su e giù per lo Stivale. A Salò, sulle rive del Lago di Garda, nel primo appuntamento del Campionato Italiano Wrc 2019, l’equipaggio trevigiano-bellunese ha esordito sulla Ford Fiesta della romana Step Five con i colori Sama Racing. Gradino basso del podio al termine di una gara non facile, complicata da un set-up non ottimale della vettura. Questione di adattamento, "misure di sartoria" che andranno a posto preparando a dovere i prossimi appuntamenti, a iniziare da una sessione di test prima del Rallye d’Elba a fine aprile. “Onore e complimenti a Luca Pedersoli e Anna Tomasi in testa dall’inizio alla fine” precisa innanzitutto Signor, dando merito alla terza vittoria del driver bresciano sulle strade di casa dopo i sigilli 2014 e 2016. “Però noi dovevamo toglierci un po’ di ruggine a livello di world rally car e siamo andati in progressione, crescendo nel finale come dimostrano i due scratch su “Val Sabbia” e “San Michele”. Un terzo posto non è male in prospettiva, l’importante è marcare punti a ogni appuntamento. Per ora il nostro orizzonte comprende in successione Elba, Salento e Rally della Marca a fine giugno. Sarà la nostra amatissima sfida di casa a chiudere il quadro, dopo tireremo un bilancio per decidere se proseguire sino al San Martino”. Intanto il 1000 Miglia ha detto bene anche a Simone Miele, secondo all’arrivo al volante di una Citroen Ds3 Wrc come Pedersoli, e male a Corrado Fontana, uscito di scena nella ps 5 per una violenta toccata al posteriore della sua Hyndai i20 Wrc, quando stava spingendo forte per recuperare sul battistrada i secondi persi malamente nel crono spettacolo di apertura. Il comasco, indicato come favorito per lo scudetto 2019, ha forse pagato la pressione da risultato che attanaglia anche i conduttori più esperti e navigati. 

    Il Marca nel salotto di casa

    20 marzo 2019

    Per la prima volta in trentasei anni di storia la corsa farà base a Montebelluna

     

    Scalda i motori il Campionato Italiano Wrc che partirà da Salò sulle rive del Lago di Garda il prossimo fine settimana con il 43° Rally 1000 Miglia. Nove prove speciali, tracciato cronometrato di 121,81 km, novità di percorso e logistica per soddisfare le aspettative di concorrenti e addetti ai lavori, sempre a caccia di qualche cambiamento in grado di ricaricare l’entusiasmo, stagione dopo stagione. Spettatore interessato il 36° Rally della Marca, quarta tappa della serie tricolore 2019, in calendario venerdì 28 e sabato 29 giugno proponendo un “casa dolce casa” da famiglia allargata. Quella del Motor Group che per la prima volta vedrà la propria gara partire e arrivare nel salotto di casa, piazza Marconi a Montebelluna. Non era mai successo prima in 35 edizioni complessive, e quindi nemmeno nelle 14 organizzate direttamente dal sodalizio di via Piave, da quando nel 2005 Gigi Brunetta e la moglie Elena – forti dell’esperienza maturata con il Colli Trevigiani – cominciarono a gestire il rally più importante, mantenendo sino al 2013 la centralità del capoluogo e il gran finale in piazza dei Signori. Poi dal 2014 il Marca si è spostato armi e bagagli a Valdobbiadene, dove anche quest’anno sarà allestito il parco assistenza, si svolgeranno le verifiche sportive degli equipaggi e quelle tecniche sulle auto, il briefing con piloti e navigatori a Villa dei Cedri e l’ormai tradizionale prima prova speciale spettacolo allo “Zadraring” in zona industriale a Bigolino. “Abbiamo cercato di allargare ancora il raggio d’azione del rally – spiega Brunetta – per coinvolgere maggiormente il territorio. A Montebelluna faremo festa con il rally iniziando dalla “notte bianca” di giovedì 27 giugno, un pieno di gente tra negozi aperti e la mostra in piazza delle vetture, per finire sabato 29 giugno con la cerimonia di premiazione, musica e allegria”. Per il Marca 2019 saranno 119,86 i km totali di prove speciali sommando al crono di Bigolino i tre passaggi sulle classiche “Monte Cesen” e Monte “Tomba”, due su “Arfanta”. 

    35° Rally della Marca, bilancio tra complimenti e auspici

    25 giugno 2018

    C'è l'impegno dell'onorevole Angela Colmellere, sindaca di Miane, per la semplificazione delle procedure in modo da alleggerire il lavoro degli organizzatori

    Un’edizione di alto livello. Dai piloti all’organizzazione di Motor Group, tutto al Marca si è svolto sotto il segno dell’elevata professionalità. Lo ha ricordato il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese, nella conferenza stampa conclusiva della 35^ edizione.

    “Ogni cosa è andata alla perfezione. Siamo onorati di aver abbinato ancora una volta il nome della nostra cittadina, che ne ricava una grande visibilità, a questo rally sempre più importante. Voglio sottolineare l’impegno e la passione profusa dal Motor Group, anche per vincere la sfida dei regolamenti sulle manifestazioni”.

    Un concetto ribadito dall’Onorevole Angela Colmellere, presente a Villa dei Cedri nella sua duplice veste di parlamentare e sindaca di Miane.

    “Sono cresciuta a pane e motori e sono contenta di aver visto in questo Rally della Marca una grande sportività tra i piloti – ha sottolineato – dato che pur nell’ambito di una estrema competitività non è mai mancato il rispetto per l’avversario. Manifestazioni di questo genere portano alla promozione del territorio, perciò mi sto impegnando per proporre una riflessione sulla semplificazione delle procedure, che devono essere improntate al buon senso”.

    EVOLUZIONE CAMPIONATO WRC. Stando al mero riscontro cronometrico, il Marca del 2018 ha avuto l’effetto di riaprire la corsa al titolo. Un’eventualità che non era così scontata, vista la doppietta messa a segno in precedenza dal leader Stefano Albertini. Invece sulle colline del Prosecco il campione in carica non è mai sembrato essere in grado di imprimere la svolta. Così, a parte la vittoria nella seconda tornata sul Cesen, il bresciano ha sempre pagato dazio. A Manuel Sossella in particolare, ma anche a Corrado Fontana che, conquistati quattro scratch, alla fine l’ha scalzato dalla seconda piazza. Ora la classifica vede Albertini (40 punti) un po’ meno lontano dagli altri, a partire proprio dal trionfatore Sossella (25 punti), mentre lo stesso Fontana (24 punti) non può dirsi fuori dai giochi. Out invece, dopo il ritiro di sabato, Paolo Porro (17 punti), mentre Miele (14 punti) si è dovuto accontentare della quinta piazza dopo aver bruciato tutti sullo Zadraring. In questo bissando l’affermazione nella prova spettacolo della passata edizione.

    TREVIGIANI SI’ E NO. Antonio Forato è stato il migliore in assoluto della pattuglia dei piloti trevigiani. Il castellano, cui il Marca ha portato spesso bene, ha vinto la gara tra le R5. In questo un po’ agevolato dal ritiro di Carella, anche se va detto che Forato, fin quando è stato in gara il diretto avversario, ha staccato sempre tempi migliori. Per lui pure la grande soddisfazione di aver chiuso al sesto posto nella classifica assoluta. La scelta di cambiare vettura e l’approdo alla Skoda Fabia ha dunque pagato subito un ottimo dividendo. Esordio da dimenticare invece per Marco Signor, uscito di scena dopo la seconda tornata sul Tomba per un problema al cambio. Una stagione di transizione per il pilota di Caerano S. Marco, ed un Marca che comunque non lo aveva visto battagliare fin da subito per le primissime piazze. La “ruggine”, a fronte di avversari già ben rodati in campionato, ha contribuito al risultato negativo. Dagli altri trevigiani da segnalare il terzo posto di Francesco Stefan (Ford Fiesta EVO 2) nelle R5 dietro per l’appunto a Forato e Efrem Bianco. Per lui anche l’undicesimo assoluto. In classe N2 seconda piazza per Marino Comarella (Peugeot 106 S16) dietro Giacomo Pasa (Peugeot 106 Rally).

    35° Rally della Marca, sigillo di Sossella

    23 giugno 2018

    Dietro il vicentino Corrado Fontana, solo terzo Albertini. Ciwr incerto e spettacolare

     

    Si ferma al Marca la corsa roboante di Stefano Albertini. Dopo due vittorie al 1000 Miglia e al Salento, il driver bresciano deve lasciare il passo al vicentino Manuel Sossella (Ford Fiesta WRC), che con Gabriele Falzone si aggiudica per la prima volta in carriera il Rally della Marca.

    La 35^ edizione della manifestazione tra i colli del Prosecco conquistata con una condotta precisa e implacabile dall’alfiere della Scuderia Palladio, che non ha sbagliato praticamente nulla fin dai primi passaggi. Dopo la prova notturna dello “Zadraring”, Sossella ha subito fatto capire che per strappargli la vittoria sarebbe servita una prestazione perfetta.

    Cosa che non è riuscito a fare il capoclassifica del campionato e che viceversa è stata in parte sfiorata da Corrado Fontana e Nicola Arena (Hyundai i20 NG WRC), i quali dopo la brutta esibizione nella prova spettacolo hanno conquistato ben quattro scratch sulle nove in programma, dando l’impressione che forse con un pizzico di buona stella in più le sorti avrebbero potuto essere diverse.

    Alla fine per Sossella una vittoria meritata con un margine di 7”4 su Fontana-Arena e Albertini-Fappani terzi a 8”9 dalla vetta. A seguire Pedersoli-Tomasi (Citroen DS3 WRC) a 1’16”7, poi Miele-Bollito che si erano aggiudicati lo “Zadraring”.

    RITIRI ECCELLENTI

    Innanzitutto quello di Marco Signor, attesissimo alla vigilia, che si è dovuto arrendere per un problema al cambio. Ma nel corso del suo Marca non c’è stato quasi mai spazio alla speranza di un podio.

    E poi anche l’abbandono di Paolo Porro, tradito a una prova dal traguardo quando stava lottando per un buon piazzamento.

    Altri ritiri quello di Carella – out sulla penultima speciale dopo essere uscito con la Peugeot 208 T16 - ed Erbetta, che hanno dato via libera alla cavalcata di Antonio Forato in R5, salito fino alla sesta posizione nell’assoluta.

    S2000

    Successo del trentino Matteo Daprà su Skoda Fabia, davanti al veneto Giampaolo Bizzotto su Peugeot 207.

    SUZUKI RALLY CUP

    Primo posto ancora per l’aostano Corrado Peloso con la Suzuki Swift R1B, davanti al toscano Stefano Martinelli, su Swift versione RSTB 1.0 e, il trentino Roberto Pellè, anche lui su Swift Sport R1.

    CLASSIFICA DI CAMPIONATO WRC

    Con la vittoria di Sossella, ecco la nuova graduatoria: Albertini 40; Sossella 25; Fontana 24; Porro 17; Miele 14; Pedro 12.

     

    IL FILM DELLA GARA

    PRIMO GIRO

    La mattina di sabato il primo passaggio sul Monte Cesen certificava la risalita di Corrado Fontana, ma anche lo scatto in avanti di Albertini, che passava in testa alla generale con Sossella a poco meno di tre secondi. Quest’ultimo iniziava a prendere possesso della vetta già nella successiva ps3 Monte Tomba, quando faceva registrare un tempone. La ps4 Cà Mostaccin, disputata in senso inverso rispetto al passato, regalava al vicentino un margine nella generale di quasi 5 secondi su Albertini.

    SECONDO GIRO

    All’uscita dal riordino il leader del campionato riduceva il divario, aggiudicandosi la ps5. Ma poi non dava continuità al suo tentativo di rimonta, ed era ancora Sossella nel successivo passaggio sul Tomba a scavare maggiormente il solco. La prova speciale se la annetteva Fontana, che iniziava così a dar fastidio frapponendosi alla lotta tra i due. Una lotta a tre, visto che gli altri possibili favoriti, ovverosia Paolo Porro e Marco Signor, restavano indietro. Alla ps7 era proprio quest’ultimo a doversi arrendere, tradito dal cambio, mentre Sossella metteva un ulteriore mattoncino sulla sua vittoria aggiungendo altri due secondi al margine su Albertini.

    TERZO GIRO

    Ultimo passaggio sul Cesen e Sossella ancora a controllare, con Fontana scatenato a caccia di un’altra vittoria parziale. Albertini non ricuciva lo strappo ed anzi doveva difendersi dall’assalto dello stesso alfiere della Hyundai i20 NG, alla ricerca di un posto più nobile sul podio. Poi l’ultima sul Tomba e per Sossella arrivava la sospirata affermazione, con Fontana a scalzare definitivamente Albertini dalla seconda piazza.

    Miele allo "Zadraring", poi show di Sossella

    23 giugno 2018

    E’ una 35^ edizione del Rally della Marca cangiante e incerta come il tempo. Se la prova spettacolo Zadraring del venerdì sera ha visto Simone Miele mettere tutti in fila dietro di sé, il primo giro del sabato mattina ha visto un susseguirsi di emozioni.

    Il vantaggio accumulato la sera prima non è stato infatti sufficiente al pilota milanese per mantenere la vetta. Il primo passaggio sul Monte Cesen certifica la risalita di Corrado Fontana dopo la non brillante prova del venerdì, ma pure lo scatto in avanti di Stefano Albertini su Ford Fiesta WRC, che passa in testa alla generale con Manuel Sossella (Ford Fiesta WRC) a poco meno di tre secondi. Lo stesso driver vicentino spariglia però le carte nella ps3 Monte Tomba, e grazie ad una prova di forza stacca un gran crono che lo fa salire al comando. Dietro i due non molla però il lariano Fontana con la Hyundai i20 NG, mentre quarto si posiziona Paolo Porro su Ford Fiesta WRC. Più dietro Luca Pedersoli (Citroen DS3 WRC), e il driver di casa Marco Signor.

    Tra le R5 l’altro trevigiano Antonio Forato palesa un ottimo ritmo per la prima volta al volante della Skoda Fabia. Si deve invece fermare Domenico Erbetta (Ford Fiesta R5), che si cappotta senza però avere conseguenze fisiche. Proprio l’incidente capitato a quest’ultimo genera una sospensione temporanea della prova numero 3, con conseguente slittamento dell’avvio della ps4 Cà Mostaccin. Dove ancora Manuel Sossella fa la voce grossa, rifilando 2”6 a Fontana e 3”7 ad Albertini. Dopo il primo giro di boa il vicentino vede il suo vantaggio ampliato a 4”9 su Albertini e a 5”4 su Fontana. Poi Paolo Porro e Marco Signor. Problemi al cambio invece per Simone Miele, che si é girato sia al Monte Tomba che lungo la Cesen. Dalle 12:57 il secondo giro con lo stesso ordine, poi le ultime due tornate (inizio alle 16:34) su Cesen e Tomba.

    35° Rally della Marca, lo “Zadraring” apre le danze con l’incognita meteo

    22 giugno 2018

    Tutto pronto per il rombo dei motori. Stasera alle 20:31, con l’incognita meteo ad incombere, parte dalla centralissima Piazza Marconi la 35^ edizione del Rally della Marca, terzo appuntamento del Campionato Italiano Wrc 2018. Dopo le verifiche svolte in mattinata saranno 81 gli equipaggi al via, pronti a darsi battaglia nell’ormai tradizionale prova spettacolo dello “Zadraring”, che aprirà le danze. Dopo la passerella il trasferimento in zona industriale a Bigolino, poi alle 20:51 lo start del primo concorrente sui 3 giri, per un totale di 2,40 km, della kermesse voluta dall’industriale Bepi Zadra. Si parte come di consueto con ordine inverso, per arrivare con i capoclassifica Stefano Albertini e Danilo Fappani a chiudere il lotto dei protagonisti in gara. Favoriti alla vigilia dopo l’en plein nelle due tappe precedenti del 1000 Miglia e del Salento, i bresciani vanno a caccia del bis dopo la vittoria conquistata nella passata edizione del Marca. Ma per salire ancora una volta sul gradino più alto del podio la lotta sarà particolarmente serrata, con innanzi tutto Paolo Porro, recordman di presenze sui Colli Trevigiani, a cercare di insidiarne la leadership. Attenzione anche a Corrado Fontana, Luca Pedersoli e all’alfiere di casa Marco Signor, all’esordio nel CIWRC quest’anno. Occhio pure alla battaglia negli altri trofei, a partire dalla Michelin Rally Cup e alla Suzuki Rally Cup per chiudere con quelli riservati alle Renault Clio.

    Dopo la prova notturna, il clou a partire da domani mattina, quando alle 9:20 scatterà la Monte Cesen (21,52 km) prima prova speciale di giornata, seguita alle 10:21 dalla Monte Tomba (12,08 km) e infine alle 11:13 la Cà Mostaccin (11,37 km) a chiudere il primo giro. Dalle 12:57 il secondo giro con lo stesso ordine, poi le ultime due tornate (inizio alle 16:34) su Cesen e Tomba. L’arrivo in Piazza Marconi alle 18,45 per la cerimonia di premiazione. Saranno in totale 125,94 km di prove speciali all’interno di 302,53 km di percorso complessivo sull’asfalto dei colli trevigiani.

    35° Rally della Marca, sfida aperta tra le R2

    21 giugno 2018

    Il leader Grani messo nel mirino da Bravi, Gonzo, Saresera e altri otto

     

    Lontani dai riflettori, ma non troppo. A prendersi le luci della ribalta ci sono i big, quelli che lottano per lo scudetto o la visibilità una tantum, come capita stavolta a Marco Signor, idolo di casa. Però in mezzo al gruppo si scalpita e si lotta per i primati di Classe. Succederà anche al Marca dove in R2B saranno ben 12 a darsi battaglia. Al via i primi tre nella graduatoria provvisoria della Coppa Acisport dopo 1000 Miglia e Salento, messi nel mirino da rivali in classifica e antagonisti occasionali. GRANI DI PEPE. Leader il modenese di Maranello, Lorenzo Grani (27 punti), primo a Brescia e secondo in Puglia. Quarta volta per lui al Marca vantando un quarto posto (2015), un terzo (2017) e un primo (2016) di Classe. Guida grintosa e redditizia della Peugeot 208 curata da Bierre Motorsport. “Arriviamo da favoriti – annuncia – ma sappiamo che gli avversari ci daranno battaglia dal primo metro. Massimo rispetto per tutti in una gara bella e difficile, carica di suggestioni”. Al suo fianco Chiara Lombardi, da Castelnuovo Garfagnana patria di Andreucci. BRAVI PROGRESSI. Peugeot 208 Ama Racing per l’udinese Filippo Bravi (15 punti), rinfrancato dal successo a Lecce che ha mitigato il ko di Brescia. “L’approccio al Marca – spiega – sarà diverso da quello del Salento, nel senso che la vittoria in Puglia ci obbliga “solo” a fare una corsa concreta e ottenere punti pesanti, ma non ci costringe a forzare per vincere ad ogni costo se le condizioni non lo permettono”. Navigato da Enrico Bertoldi, il driver udinese vanta un secondo posto al Marca 2012 in Classe R3C. GONZO DI PASSIONE. “Abito a quaranta minuti da Valdobbiadene – sottolinea Francesco Gonzo (13 punti) di Borgo Valsugana – e il Marca è per me quasi un rally di casa. L’ho visto tantissime volte da bambino assieme a mio papà e mi ha sempre affascinato molto per le sue prove e la storia”. Però l’unica volta che ha provato a farlo è stata l’anno scorso e si è piantato al secondo giro di shake-down per problemi alla vettura. Ora con la Peugeot 208 di Gf Racing e Denis Piceno alle note spera di vedere il traguardo: “Piena fiducia nel team e nel mio naviga – assicura Gonzo – dopo due gare positive, ben sapendo che non siamo ancora all’altezza dei primi di Classe. Proveremo subito ad attaccare, poi si vedrà”. Sfida aperta al Marca. In lizza su Peugeot 208 anche il bresciano Gianluca Saresera, per anni protagonista della Suzuki Rally Cup, deciso a risalire in classifica R2 dopo il terzo posto ottenuto al Salento (10 punti). 

    35° Rally della Marca, 83 i concorrenti iscritti

    19 giugno 2018

    Non sono certo i due equipaggi tedeschi a sancire l’internazionalità del Rally della Marca 2018, terza prova del Campionato Italiano Wrc, che ha chiuso le iscrizioni a quota 83 concorrenti. Ma i fratelli Mark e Sandro Wallenwein, entrambi su Skoda Fabia R5 navigati rispettivamente da Jorn Limbach e Marcus Poschner, danno soddisfazione agli organizzatori nel loro impegno per far conoscere la propria gara anche oltre confine. TUTTO E’ PRONTO. Il quartiere generale della corsa a Valdobbiadene (Villa dei Cedri) è già stato allestito dal personale del Motor Group. Domani dalle 17 alle 20:30 sarà distribuito il road-book (percorso di gara) e giovedì si svolgeranno le ricognizioni autorizzate sul percorso (dalle 9 alle 12 e dalle 13:30 alle 19), con vetture di serie e nel pieno rispetto del codice della strada. Giovedì sera le ricognizioni allo “Zadraring” di Bigolino (dalle 20 alle 23). BIG E CONTROBIG. Undici le Wrc in lizza, garanzia di spettacolo in derapate e controsterzo. Al volante di Ford Fiesta il campione Stefano Albertini, gli sfidanti Paolo Porro, Manuel Sossella e Marco Signor, gli outsider Lorenzo Della Casa e Pieleonardo Bancher. Hyundai i20 per Corrado Fontana, “Pedro” e Luigi Fontana. Citroen Ds3 nelle mani di Simone Miele e Luca Pedersoli. R5 E SUPER 2000. Nove le vetture R5 (comprese quelle dei due piloti tedeschi) con battistrada le Skoda Fabia di Efrem Bianco e Antonio Forato, al loro ennesimo duello di Classe. Su Ford Fiesta Domenico Erbetta, Walter Lamonato e Francesco Stefan; su Peugeot 208 Andrea Carella e fabrizio Paris. Quattro su cinque in Super 2000 – Giampaolo Bizzotto, Stefano Liburdi, Mauro Trentin, Andrea Piva – investono ancora sull’affidabilità delle Peugeot 207, mentre Matteo Daprà ha scelto una Skoda. DODICI IN R2B. Motore aspirato da 1390 fino a 1600 cc, trazione a 2 ruote motrici per la dozzina di vetture di Classe R2B, la più numerosa del lotto. I primi tre della classifica provvisoria – Lorenzo Grani (27), Filippo Bravi (15) e Francesco Gonzo (13) – dopo 1000 Miglia e Salento, rinnovano una sfida che al momento non esclude gli altri pretendenti.

    35° Rally della Marca, corsa e appuntamenti

    15 giugno 2018

    Tra una settimana la festa motoristica a Valdobbiadene con tante iniziative

     

    Lo dicono le pagelle degli osservatori Acisport, il Rally della Marca è proprio così. Una gara di qualità eccelsa ad opera del Motor Group di Montebelluna, come il Prosecco docg di Valdobbiadene, in un’abbinata tra corsa e bollicine che funziona alla grande dal 2014. CAPITOLO ISCRIZIONI. Si chiudono oggi le adesioni al 35° Rally della Marca che si svolgerà tra venerdì 22 e sabato 23 giugno. Bisognerà attendere l’inizio della prossima settimana per l’elenco ufficiale dei concorrenti. Presenti i big iniziando dal leader del Ciwrc Stefano Albertini e proseguendo con Paolo Porro, Corrado Fontana, Manuel Sossella, “Pedro”, ecc., principali avversari nella sfida scudetto. Senza trascurare le lotte di Classe per le varie Coppe Acisport. PRIMATI IN GIOCO. Antonio Forato su Skoda Fabia cercherà di puntellare il comando di R5 attualmente insidiato da Alessandro Perico e Andrea Carella. Super 2000 e R4 sono terreno di caccia per Giampaolo Bizzotto davanti a Matteo Daprà e Paolo Comini. In R3 guida Luca Fiorenti con margine su Oscar Sorci e Federico Bottoni. In R2 il leader è Lorenzo Grani su Filippo Bravi e Francesco Gonzo. INIZIATIVE DI CONTORNO. Diversi gli appuntamenti di corollario al Rally della Marca per celebrare la 35a edizione. Il quartiere generale a Villa Cedri ospiterà una mostra filatelica e un annullo postale a tema rallistico, con francobollo dedicato al prosecco docg. L’azienda Freem Minds, specializzata in materiali e vestiario racing, porterà due simulatori con la prova speciale del “Monte Tomba”. Il pubblico potrà divertirsi anche con una pista telecomandata a quattro corsie e godersi i filmati che raccontano 35 anni di storia della gara. OPERA SECONDA. Venerdì 22 a Villa Cedri (ore 18:30) sarà presentato in anteprima nazionale il libro “59° secondo”. Opera seconda di Max Sghedoni, navigatore di lunga milizia, team manager di squadre ufficiali, pregiato collaboratore del Motor Group con natali veneziani e una sconfinata passione per l’arte del traverso. NOTTE BIANCA. Venerdì sera 22 giugno in piazza Marconi ci sarà la cerimonia di partenza (dalle 20:31) mentre musica e intrattenimento costelleranno le vie del centro cittadino, con negozi aperti per l’iniziativa “Il Rally in Vetrina” curata dall’Ascom e dall’ufficio comunale per il commercio.

    Il Marca solletica le ambizioni dei big

    8 giugno 2018

    Signor vs Albertini, Pedersoli ancora alla finestra. E forato prova la Skoda

     

    Due settimane esatte al 35° Rally della Marca, terza prova del Campionato Italiano Wrc. La macchina organizzativa del Motor Group sta alzando il livello di attenzione per gli ultimi preparativi mentre si rincorrono le iscrizioni con termine di chiusura venerdì 15 giugno. Venerdì 22 l’ormai tradizionale prova speciale “Zadraring” (2,40 km), in zona industriale a Bigolino di Valdobbiadene, aprirà i giochi di una sfida che promette spettacolo e spera di rimescolare le carte della serie. ALBERTINI DOMINUS. Sembra non conoscere ostacoli la marcia del campione in carica Stefano Albertini su Ford Fiesta Wrc. Dopo aver vinto in casa sua il 1000 Miglia, ha replicato al Salento lo scorso weekend capitalizzando le forzate assenze e gli errori dei suoi principali avversari. “Ogni gara fa storia a sé – sussurra il driver bresciano – e al Marca mi aspetto una grande lotta, incerta fino all’ultimo metro”. SIGNOR A SPOT. Sulle strade trevigiane tornerà in pista Marco Signor, pure su Fiesta Wrc, quest’anno limitando il suo impegno “a Marca e San Martino per motivi di lavoro”. Potrebbe fare un favore proprio ad Albertini mettendosi in mezzo e togliendo punti ai suoi rivali. PEDERSOLI FORSE. E’ partita male la stagione di Luca Pedersoli, campione Wrc 2014. Motore Ko al 1000 Miglia con la vecchia Citroen C4 e crash immediato al Salento che ha danneggiato parecchio la nuova Ds3. “Con due zeri in pagella per me il campionato è andato – sottolinea schietto come al solito il “Pede” –. Ma bisogna riconoscere che Albertini è il più forte. A breve deciderò se correre o meno al Marca”. FORATO CAMBIA. “Basta Fiesta, proviamo una Skoda Fabia R5”. La mancanza di feeeling con la vettura dell’ovale blu si abbina alla voglia di sperimentare la furia ceca. “Cambiare in corsa non è mai facile – avverte il principe di Castelfranco – però credo sia il momento giusto e un buon risultato in casa, magari battendo il mio amico Efrem Bianco, potrebbe consolidare il primato nella classifica della Coppa Aci Sport R5”.

    Marca alla finestra, tanta roba al Salento

    1 giugno 2018

    Il secondo round del Ciwrc presenta una sfida con 83 equipaggi iscritti

    Al via anche Forato e due alfieri Motor Group come Ghegin e Liburdi

     

    Tre settimane al 35° Rally della Marca (22/23 giugno) che orienta le antenne sul 51° Rally del Salento, rientrato in grande stile nel Campionato Italiano Wrc. Sono ben 83 gli equipaggi iscritti, stamane passeranno la griglia delle verifiche sportive e tecniche prima di prendere il via stasera alle 20:01 da piazza San Giorgio a Melpignano, provincia di Lecce. Mostra dunque di stare molto bene in salute il tricolore asfalto, ricco di protagonisti, con diversi aspiranti al trono assoluto e delle Classi. La trasferta in Puglia non è mai stata facile in generale, rappresentando una lievitazione di costi per tanti concorrenti dal nord d’Italia, e ovviamente lo stesso si può dire a parti inverse per chi dal sud deve risalire la penisola per affrontare le più numerose gare sull’arco alpino a livello di Ciwrc. Di certo quest’anno una sapiente regia capace di coniugare sport, spettacolo e promozione del territorio, ha incentivato la partecipazione e tra oggi e domani il Salento sarà un pulsare di traversi, tra derapate e controsterzo. Inizio stasera con la prova speciale spettacolo “La Taranta” (3,60 km), start ore 20:07; domani un programma di tre prove speciali da ripetere tre volte: “Martignano” (10,77), “Santa Cesarea” (10,55) e “Specchia” (13,06). Arrivo in piazza a Melpignano previsto alle 20:01 dopo un totale di 106,74 km cronometrati. E la Marca trevigiana dà il suo contributo con gli equipaggi griffati da due scuderie di Montebelluna. Xmotors schiera infatti Antonio Forato su Ford Fiesta R5 gommata Pirelli, a caccia di un altro risultato di rilievo e magari migliore del terzo posto colto al 1000 Miglia. Il Motor Group – che organizza il Rally della Marca – propone Stefano Liburdi con Andrea Colapietro su Peugeot 207 Super 2000 e Luca Ghegin con Ivano Passeri sulla Renault Clio R3C di Ivano Cenedese, garanzia di performance nel Trofeo Clio R3 e nel Trofeo Michelin. 

    35° Rally della Marca, aperte le iscrizioni

    26 maggio 2018

    Ancora quattro settimane di attesa per la corsa più frizzante del Nordest

     

    Il conto alla rovescia per il 35° Rally della Marca scandisce le giornate del Motor Group. L’appuntamento di venerdì 22 e sabato 23 giugno è un onore e una responsabilità condivisa con la squadra dei volontari chiamata ad allestire le prove speciali, installare il quartiere generale a Villa dei Cedri e gestire tutte le fasi rituali della competizione, in supporto agli ufficiali di gara. ISCRIZIONI. Aperte ufficialmente mercoledì scorso, ci sarà tempo fino a venerdì 15 giugno per le iscrizioni al Marca, terza prova del Campionato Italiano Wrc. Come al solito arriveranno alla spicciolata per poi accelerare in dirittura d’arrivo. Prima di Valdobbiadene, il tricolore asfalto farà tappa a Melpignano per il 51° Rally del Salento in provincia di Lecce. ANTEFATTO. A fine aprile è iniziata la stagione scudetto con il 42° Rally 1000 Miglia a Salò, sul lago di Garda. Vittoria del campione in carica Stefano Albertini (Ford Fiesta Wrc), ma battaglia aperta sino alle battute finali con Corrado Fontana (Hyndai i20) e Manuel Sossella (Ford Fiesta). In lizza ben 11 vetture world rally car, garanzia di turbo spettacolo ai massimi livelli di potenza. PROVE. “Gara che vince – sono sempre da “secchione” le pagelle del Marca – non si cambia”, predica l’organizzatore Gigi Brunetta. Così lo zoccolo duro rimane invariato e si alterna di anno in anno la terza prova speciale del sabato.  Inizio venerdì sera alle 20:51 con il crono “Zadraring” (2,40 km) nella frazione di Bigolino. Sabato 23 giugno sono previsti tre passaggi su “Monte Cesen” (21,52) e “Monte Tomba” (12,08), due sulla rediviva “Ca’ Mostaccin” (11,37) che sostituisce la prova di “Castelli”. Partenza e arrivo con premiazioni nella centralissima piazza Marconi. RICOGNIZIONI. I concorrenti potranno effettuare le ricognizioni con vetture di serie sulle prove speciali solo nella giornata di giovedì 21 giugno, dalle 9 alle 12 e dalle 13:30 alle 19, osservando le norme del codice della strada; in serata dalle 20 alle 23 quelle dedicate alla prova dello “Zadraring”. Vietato qualsiasi giro “turistico” prima della data indicata dal regolamento, pena esclusione e multe. 

    Rally della Marca, si riprenota Signor

    16 maggio 2018

    Quest’anno niente Ciwrc per il driver trevigiano conteso tra lavoro e famiglia

    Ma la gara di casa rimane un appuntamento irrinunciabile nella sua agenda

     

    Non ci sono solo quelli del Motor Group con il calendario in mano a sfogliare i giorni che mancano al Rally della Marca (22/23 giugno), terza prova del Campionato Italiano Wrc 2018. Marco Signor, sebbene abbia deciso di tenersi fuori dalla disfida tricolore, ha messo in agenda l’appuntamento di Valdobbiadene come irrinunciabile. Abituati ad averlo in mezzo “alle ruote”, siamo andati a chiedergli conto e ragione di un’assenza che fa rumore senza rombo.
    Marco, come mai quest’anno sei rimasto al palo?
    “Niente palo, una decisione consapevole. Sono giustamente pressato da impegni lavorativi e famigliari. Ho una bambina piccola, ci voglio passare assieme più tempo possibile. Fare un campionato vuol dire tanti giorni via da casa e dal lavoro, al momento non se ne parla”.

    Hai conquistato lo scudetto Wrc nel 2016. Cosa pensi ti sia mancato nel 2017 per stare attaccato ad Albertini e lottare veramente per il bis?

    “Rimango convinto di quanto sostenevo già l’anno scorso. Due galli non possono stare nello stesso pollaio. Io e Stefano eravamo entrambi clienti Tam-Auto su Ford Fiesta, per me non era un problema, ma però si deve poter ottenere un trattamento comunque personalizzato”.
    Così hai deciso di cambiare in corsa?
    “Volevo una macchina adatta alle mie caratteristiche, questo è mancato e Stefano ha preso il largo nelle prime due gare, Elba e 1000 Miglia. Poi ho cambiato struttura, ma c’è voluto tempo con la nuova Fiesta per cucirmela addosso e solo nel finale di campionato mi sono sentito davvero a posto”.

    Hai seguito l’apertura stagionale al 1000 Miglia e la vittoria del tuo rivale?

    “Per la verità ho seguito poco, ma mi sembra che gli avversari di Stefano si siano avvicinati tanto. Lui va forte, ma è un confronto più aperto dello scorso anno dato che ha vinto la gara di casa senza dominare”.

    Ti ha sorpreso Fontana, staccato al traguardo di soli 14 secondi?

    “E’ un pilota di valore, aiutato da un mezzo superiore a tutti gli altri (Hyndai i20 Wrc, ndr)”.

    Ad aprile ti sei preso un facile successo al Dolomiti con una Skoda R5 Hk Racing.
    “Io e Patrick Bernardi abbiamo fatto una specie di allenamento, non avevo mai guidato prima una R5. Lui ci teneva in particolare perché la gara era su Belluno, in pratica a casa sua. Tutto si è risolto in un sabato e domenica senza problemi".

    Quali sono state le sensazioni al volante?

    “Pronti, via. Ho messo due marce e chiesto a Patrick se gli sembrava che la macchina non andasse bene. In realtà, quando ti sei abituato alla spinta di una Wrc fai fatica ad adattarti a un mezzo meno performante. Comunque ci siamo divertiti”.

    Veniamo al dunque. Ci sarai al Rally della Marca?

    “Mai pensato di mancare. Ho in programma Marca (nell’immagine Photo4 il trionfo 2016) e San Martino con la Fiesta Hk Racing, voglio prepararmi bene. Saranno importanti due giorni di test per ritrovare feeling e verificare gli assetti”.

    Tomba, Cesen, Ca’ Mostaccin, dove si vince e si perde il rally trevigiano?

    “Sono tutte e tre prove insidiose, ma io ho una questione personale con il Cesen, proprio non riesco a farmelo andar giù. Prendo sempre qualche secondo, anche l’anno scorso ho perso lì la gara. E dato che è la speciale più lunga, diventa anche quella in cui possono succedere più cose e determinare il risultato”.

    Rally della Marca, spettatore al primo atto

    4 maggio 2018

    E’ partito da Salò sul lago di Garda il Ciwrc 2018 con la vittoria del campione in carica Stefano Albertini al 42° Rally 1000 Miglia

     

    Mancano esattamente sette settimane al 35° Rally della Marca (22/23 giugno), che sarà il terzo appuntamento del Campionato Italiano Wrc, iniziato lo scorso weekend con il 42° Rally 1000 Miglia a Salò sulle rive del lago di Garda, organizzazione a cura dell’Aci Brescia, mentre all’inizio di giugno è in programma il 51° Rally del Salento con base a Melpignano e organizzazione a cura dell’Aci Lecce. La corsa trevigiana, invece, da tre lustri è in mano al Motor Group di Montebelluna, guidato da Gigi Brunetta e dalla moglie Elena, nominati “ambasciatori del Prosecco” dal 2014 allorché spostarono il rally dal capoluogo a Valdobbiadene, considerando vieppiù la loro capacità di veicolare le “bollicine” negli altri campi di gara della serie tricolore per dei brindisi amichevoli e promozionali.

    Il Ciwrc 2018 è cominciato nel segno del campione in carica Stefano Albertini su Ford Fiesta Wrc, in testa dall’inizio nella gara di casa. Un 1000 Miglia però non dominato e stravinto come l’anno scorso quando fu la seconda gara dopo l’Elba e il driver bresciano (con 10’’ di penalità) inflisse un distacco di 51’’7 ad Andrea Perico e di 1’31’’1 a Corrado Fontana. Stavolta dopo 9 ps e 124,48 km cronometrati, Corrado Fontana e la sua Hyundai i20 Wrc sono stati battuti per soli 14’’1 mentre Manuel Sossella su Fiesta Wrc è giunto terzo a 1’15’’3 con qualche problemino tecnico. Da segnalare il trevigiano Antonio Forato nono assoluto su Ford Fiesta R5 Evo2. Il dato più importante sono i 100 equipaggi al via, ovvero la sostanziale tenuta dei numeri 2017, con 11 world rally car e 10 vetture R5, le auto più potenti e spettacolari a vista d’occhio, senza competenze specifiche, perché gli addetti ai lavori sanno riconoscere “piede” e “manico” di quelli che portano al limite le “macchinine” meno dotate di cavalleria ed elettronica.

    Il 35° Rally della Marca avrà come novità logistica il quartiere generale ubicato a Villa dei Cedri, in via Piva 89 a Valdobbiadene. Sede di direzione gara, centro classifiche, segreteria, sala stampa e di una mostra rievocativa del rally trevigiano, dal 1983 a oggi. Una sola variante, invece, per quanto riguarda il percorso cronometrato che riceve da anni il plauso dei concorrenti. Venerdì sera, 22 giugno, appuntamento con l’ormai classica prova speciale spettacolo “Zadraring” (2,40 km) nella frazione di Bigolino. Sabato 23 sono previsti tre passaggi su “Monte Cesen” (21,52) e “Monte Tomba” (12,08), due sulla rediviva “Ca’ Mostaccin” (11,37) che sostituisce la prova di “Castelli”. Partenza e arrivo con premiazioni nella centralissima piazza Marconi.

    Tutti d’accordo, sport e promozione sulle ruote del Rally della Marca 2018

    1 aprile 2018

    Un brindisi benaugurale: presentata l’edizione n.35 a Foss Marai Spumanti

    Gigi Brunetta: “Noi siamo gli ambasciatori del Prosecco nell’Italia del Ciwrc

     

    Mica facile alla vigilia di Pasqua mettere assieme autorità, piloti, navigatori, vecchie glorie, curiosi e addetti ai lavori, che in una pausa dalle gare e dal lavoro ben potevano starsene in vacanza in qualche luogo ameno. Invece venerdì sera alla Bottega dello Spumante di Foss Marai, arrampicata sulle colline del Prosecco in zona Guia di Valdobbiadene, la folla che non ti aspetti. Allegra e frizzante come le bollicine dell’oro trasparente. Presentata dunque in grande stile la 35a edizione del Rally della Marca (21/23 giugno), da tre lustri in mano al Motor Group di Montebelluna con orchestra diretta dalla coppia Brunetta “Gigi & Elena”, che consacra un rapporto storico tra sfida a quattro ruote e territorio come lo voleva il suo ideatore Gianni Pelliccioni. E di quel magico 1983 in cui tutto iniziò c’era in primo luogo “Susi”, al secolo Alberto Nardari, emozionato come fosse sul palco di Vittorio Veneto, incoronato primo re della corsa trevigiana (vinta anche nel 1988). Serata di onori e applausi pure per Aldo Maria Pasetti (due vittorie, 1985 e 1986), il mito Tony Fassina, il recordman Renato Travaglia (cinque sigilli e uno perso per un guasto al motore), il principe dei “naviga” Luigi Pirollo, l’immortale Lino Vardanega e due driver ancora sul pezzo, Manuel Sossella e Antonio Forato. Miscelando sport e promozione del territorio, strade e luoghi, passione e visibilità, il sostegno degli sponsor privati e l’appoggio delle istituzioni locali, sono stati interventi in rapida successione quelli di Andrea Biasiotto (pilota e imprenditore Foss Marai), Luciano Fregonese (sindaco Valdobbiadene), Tommaso Razzolini (Provincia Treviso), Goanpaolo Bottacin (Regione Veneto) e Angela Colmellere (sindaco Miane ora in Parlamento). L’edizione 2018 segnerà un traguardo e una ripartenza. Confermati gli assi nella manica (prove speciali “Zadraring”, “Monte Cesen” e “Monte Tomba”); svelate le novità del nuovo tracciato di gara (“Ca’ Mostaccin al posto di “Castelli”) e di logistica (quartiere generale a Villa dei Cedri in Valdobbiadene); annunciato l’annullo filatelico per il 35. rally e varie iniziative di contorno; mostrato il quadro commemorativo di Rinaldo Bernardi. “Su tutto ciò un lavoro di squadra e di amicizia – sottolinea Gigi Brunetta – che lega a triplo filo Motor Group, San Martino e Scorzé Corse, con l’orgoglio tutto nostro, quando andiamo in giro per l’Italia nelle gare del Ciwrc, di essere riconosciuti come “ambasciatori del Prosecco”. Una carta di identità che non mente sulle origini e la professione”.

    Frattin Auto main sponsor del Rally della Marca edizione 3punto5

    23 marzo 2018

    Una stretta di mano, il senso di un’opportunità condivisa. 

     

    Protagonisti Gigi Brunetta e Romano Frattin, ovvero il presidente della Scuderia Motor Group, di Montebelluna e il rappresentante di Frattin Auto, di Cassola, che diventa main sponsor del Rally della Marca valevole per il Campionato Italiano WRC. 

     

    Corteggiamento reciproco prima di convolare a nozze, dato che già da diversi anni alcune vetture apripista portavano il marchio dell’azienda vicentina. 

    Una bella storia di famiglia dietro ai successi di questa concessionaria multimarca con specializzazione Lotus: tre generazioni all’opera iniziando dal fondatore Antonio, seguito dai figli e dai nipoti. “Frattin Auto è un’azienda dinamica, molto professionale e con voglia di crescere, un po’ come noi…. siamo ovviamente molto soddisfatti dell’accordo – sentenzia Brunetta – perché certifica e fa crescere un rapporto già solido, che dà sostegno alla nostra gara e visibilità aggiuntiva a Frattin Auto, cui va il nostro più sincero ringraziamento per la partnership”.

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    Rally della Marca, il plauso di Valdobbiadene

    26 giugno 2017

    Elogi dal sindaco Fregonese al “lavoro serio e professionale del Motor Group”

     

    Lo vogliamo dire? Diciamolo: “Un rally quasi perfetto”. Parola del sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese. “Siamo onorati di ospitare questa corsa – ha detto il primo cittadino nella conferenza stampa finale – perché ci dà un’ottima visibilità ed è organizzata in maniera professionale dal Motor Group. Il segreto del successo sta molto in un rapporto di collaborazione leale e concreto, e nel lavoro che parte da lontano.
    RALLY & TERRITORIO. Mica è così dappertutto, anzi. Le gare su strade incontrano mille difficoltà. Se sui colli trevigiani le cose vanno meglio, vuol dire che c’è tanta passione ma anche un credito di serietà da spendere nei confronti delle amministrazioni comunali e dei residenti.
    RALLY & CAMPIONATO. Il Marca 2017 ha rafforzato le credenziali scudetto di Stefano Albertini e la Ford Fiesta Tam Auto, anche se non tutto è deciso. Perché nonostante la terza vittoria consecutiva e avversari che si squagliano come il caldo, il bresciano (45 punti) potrebbe non trovare risorse per proseguire. Ora al secondo posto c’è Corrado Fontana (28 punti) con la Hyundai i20, unico ad avere certezza del budget per l’intera stagione. Chi si chiama già fuori dai giochi è il campione in carica Marco Signor (18): “Non vedo possibilità concreta di recuperare dopo l’inizio ad handicap con una Fiesta che non andava”. Per lui un arrivederci, forse al San martino di Castrozza a settembre. Terzo sul podio tricolore Paolo Porro (21), che si è visto sfilare il terzo posto al Marca proprio nel finale dopo una prestazione super con una Ford Focus ormai datata. “Adesso devo ricaricare le pile, poi deciderò cosa fare” avverte il comasco. Gara da dimenticare per Simone Miele (20) che dopo aver firmato lo scratch sul primo Tomba è incappato in una rovinosa uscita di strada sulla prima di Castelli. Avvilito Manuel Sossella, il campione 2015. Dopo lo zero al Millemiglia, un altro zero al Marca causa surriscaldamento motore. “Tertium non datur” dicono i latini: difficile immaginarlo al via in Friuli.
    RALLY & TREVIGIANI. Dopo Marco Signor, il migliore dei trevigiano è stato Antonio Forato (Peugeot 20), dodicesimo assoluto. Ma immaginarlo contento per il quarto posto tra le R5 è impossibile. Corsa sempre in salita, con l’antico rivale vicentino (Efrem Bianco) per una volta inavvicinabile. Positivo il secondo posto di Rudy Andriolo (Peugeot 208) in R2B, la Classe più numerosa con Andrea Carella leader dall’inizio alla fine. Andrea Piva non è andato oltre l’ottavo posto, ma si può pensare abbia Gigi Pirollo l’abbia ben istruito per le prossime tappe di crescita. Dal canto suo Roberto Scopel (Renault Clio), sempre grintoso, si è aggiudicato la Classe R3C a spese di Paolo Benvenuti ko proprio nel finale, davanti a Federico Bottoni e Mirko Carraro. Nella Classe N3, successo di Luca Antiga (Renault Clio) unico superstite. Marino Comarella (Peugeot 106) primo in N2 davanti a Paolo Tomasi (Honda Civic).

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    Rally della Marca, fa Fiesta solo Albertini

    24 giugno 2017

    Terza vittoria consecutiva del bresciano che mette un’ipoteca sullo scudetto

    Piazza d’onore a Signor e Fontana. Gara dura e selettiva, caldo implacabile

     

    E chi lo ferma più Stefano Albertini in stato di grazia con la Ford Fiesta Tam Auto. Dopo Elba e Millemiglia, il driver bresciano navigato dal concittadino Danilo Fappani ha vinto anche il rally della Marca mettendo una seria ipoteca sullo scudetto del Campionato Italiano Wrc. Niente da fare per Marco Signor e Patrick Bernardi, campioni in carica, decisi a lottare fino all’ultimo metro anche cambiando fornitore di Fiesta. Il secondo posto è il minimo sindacale conquistato tra strade amiche e un tifo caliente. Terzo gradino del podio per Corrado Fontana e Nicola Arena, ottenuto proprio all’epilogo sul Tomba piazzando il secondo “scratch” con la Hyundai i20. Sfortuna nera, invece, quella di Paolo Porro, nera come il copertone bucato della sua Focus che l’ha fatto scendere lento fino a Cavaso tanto da chiudere sesto, alle spalle del giovane Giuseppe Testa (Fiesta) ancora apprendista a questi livelli e di un Efrem Bianco (Fabia R5) molto ispirato. Gara che ha perso in mattinata due attesi protagonisti: Simone Miele (Citroen Ds3) finito dritto sparato fuori strada (equipaggio incolume), e Manuel Sossella (Ford Fiesta) limitato da un motore a rischio arrosto. La temperatura africana ha messo a dura a prova macchine e concorrenti, pubblico e addetti ai lavori, ma lo spettacolo è stato comunque di alto gradimento vista la folla nei punti strategici della passione. Aggiornata la classifica tricolore: 1. Albertini, 45 punti; 2. Fontana, 28; 3. Porro, 21; 4. Miele, 20; 5. Signor, 18. Il leader condanna gli avversari a due mesi di malinconia, sperando che l’Alpi Orientali a fine agosto dia loro una chance di riscatto.

     

    PRIMO GIRO. Caldo torrido già in mattinata, asfalto bollente e si scivola molto. Albertini sul Cesen fa lo scratch in 14’34’’7. Signor a 1’’8, l’anno scorso fece 14’27’’5, cioè 9’’ in meno che dimostrano quanto adesso le condizioni di gara siano molto più dure. Porro terzo a 2’’2, Sossella a 5’’8 ma già gli bolle il cofano, Sciessere abbandona (idroguida). Primo Tomba dolce Miele in 8’36’’3, Signor 8’36’’7 a 0’’4 (8’30’’6 nel 2016), Fontana a 1’’5 e Albertini a 1’’9. Si va su Castelli e Signor in 7’52’’0 passa al comando. Albertini a 2’’4 e anche Porro a 6’’6 migliora il suo record (7’59’’9 anno 2013), forse a Monfumo il catrame è più fresco. Sossella sulla via di casa prima di arrostire il motore. Bianco ispirato in R5 su Forato (a 25’’2) e Bergantino (a 27’’4). Tra le S2000 guida Daprà con Basso a 10’’9, Santini a 40’’7. Vescovi prende il volo tra le S1600. E’ leader benvenuti in Classe R3C, Scopel a 13’’7 e Carraro a 26’’5 non demordono. Carella affonda i colpi in R2B, Andriolo a 29’’2 tiene staccato Saresera di altri 29’’5. Stival rileva in testa all’N3 Reccagni che abbandona, Rainer a 14’’8. N2 con Comarella e Stizzoli lontani 32’’2. Rivia guida i Suzuki della Rally Cup, duello tra Cogni e Peloso divisi da 0’’2.

     

    SECONDO GIRO. Di nuovo Albertini sul Cesen in 14’30’’4 e ripassa a condurre. Signor cede 5’’8, Porro 7’’1, Fontana 7’’3. Il sole arroventa gli abitacoli, Michelini abbandona per guai elettrici, Bergantino stacca la posteriore sinistra. Bianco scala sesto assoluto dietro ai Wrc. Fontana fa un graffio al Tomba in 8’35’’1, Albertini a 0’’4 e Porro a 1’’8. Signor solo quarto perde altri 2’’2. Testa va col suo passo. Il più veloce è Biondoni in R5, Bianco lascia fare ma concede appena 0’’8. Tra Rivia e Cogni (R1B e Suzuki Cup) ci sono i 10’’ che il piacentino ha pagato a un controllo orario. Secondo e ultimo passaggio su Castelli congeniale a Signor, 7’50’’0, ma Albertini stavolta lascia solo 1’’4 e torna all’assistenza con un vantaggio di 2’’8. Porro a 19’’1 tiene fuori dal podio virtuale Fontana a 23’’3. Altro scratch di Biondoni in R5, Bianco conserva 43’’6 e non si preoccupa. Gara tribolata di Forato, terzo a distanza come gli capita di rado. Primati di Stival (N3) e Comarella (N2) quasi inattaccabili. Graffio di Cogni tra i Suzuki, Rivia conserva 6’’6. In gara ancora 58 degli 87 al via.

     

    TERZO GIRO. Albertini tira il fendente decisivo: 14’29’’3 nell’ultimo Cesen. Signor a 5’’7 precipita a 8’’5 nel totale, gli altri dietro. Fontana a 8’’4 e Porro a 9’’9 ancora terzo, ma gli restano 2’’7 di margine sul concittadino comasco. Testa a 13’’2, i divari si consolidano. Bianco a 1’31’’1, primo degli R5 mentre Forato è quarto dietro anche a Biondoni e Baccega. Quasi tutto è deciso nelle Classi, ma sono le giapponesine a restare in bilico. Cogni in 17’23’’6 piazza il sorpasso, Rivia ora è secondo a 0’’4. Nomen omen, l’ultimo Tomba decide. Coglie l’attimo Fontana in 8’30’’5 per salire sul podio mentre Porro buca e fa 11’36’’4. Albertini chiude in 8’36’’2, Signor gli cede altri 3’’3 e chiude secondo a 11’’8, Fontana a 26’’0. Quarto il giovane Testa a 1’37’’5, il vicentino Bianco è ottimo quinto assoluto a 3’28’’3 davanti a Porro, protagonista tenace fino all’epilogo. 

     

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    E’ cominciato un Marca dolce come il Miele

    24 giugno 2017

    Scratch record del varesino allo “Zadraring” con la Citroen Ds3: 2’20’’4

     

    Si spera che sia come la terza prova alla maturità, cioè tarata sulle competenze specifiche. Che non sia un incidente, un guasto, un raffreddore qualunque a determinare il podio. Ma solo il “manico” del pilota e il “trillo” del navigatore. Oggi il 34. Rally della Marca, terzo atto (su sei) del Campionato Italiano Wrc, può già decidere molto dei destini scudetto appena a metà cammino. GUFAGGIO. “Diritto inviolabile di ogni tifoso per bene” si legge nel web. Il leader Stefano Albertini (Ford Fiesta) assieme a Danilo Fappani, due sigilli in avvio di stagione (Elba e Millemiglia), in caso di terza vittoria potrebbe prendere un volo difficilmente raggiungibile. Il campione in carica Marco Signor (altra Fiesta), con il fido Patrick Bernardi, è chiamato a una prova d’orgoglio, crocevia per la ripartenza tricolore. QUATTRO CON. Capovoga in casa il principe di Caerano, però devono remare contro l’onda del battistrada anche gli equipaggi composti da Simone Miele e David Castiglioni (Citroen Ds3), Corrado Fontana e Nicola Arena (Hyundai i20), Paolo Porro e Paolo Cargnelutti (Ford Focus). E magari si faranno sotto pure Giuseppe Testa e Massimo Bizzocchi (Fiesta), “Pedro” ed Emanuele Baldaccini (Hyundai). OTTO PIESSE. Il menù odierno prevede tre passaggi su “Monte Cesen” (21,52 km, start 9:20, 12:58, 16:26) e “Monte Tomba” (12,08 km, start 10:30, 14:08, 17:36), due su “Castelli” (11,22 km, start 11:04, 14:42). Stasera il rientro in piazza Marconi (18:45) per la cerimonia di premiazione. “ZADRARING”. In tarda serata si è conclusa ieri la prova spettacolo allo”Zadraring” di Bigolino con la prima classifica ufficiale. Percorso “lampo” (2,40 km) buono per i brindisi al Prosecco, ma distacchi quasi indolori tra i protagonisti. Però, però, uno schiaffo “dolce” ai rivali l’ha menato Miele firmando il miglior tempo assoluto in 2’20’’4, nuovo record allo Zadraring, battuto il 2’21’’5 di Luca Pedersoli l’anno scorso su Citroen C4. Signor a 1’’6, Porro a 2’’5, Albertini a 2’’9, Testa a 3’’8, Fontana a 4’’1 e Sossella a 4’’8.  “MEDIA PARTNER”. In mattinata, invece, ieri c’è stato l’inedito “briefing media” che ha promosso ancora una volta un Marca di marca: grande attenzione alla sicurezza e una fattiva collaborazione tra addetti ai lavori. Ovvero tra il comitato organizzatore di Motor Group, i responsabili di Aci Sport, giornalisti, fotografi e operatori video accreditati, “media partner” dell’evento condiviso. Un comportamento responsabile sul percorso sia di esempio fondamentale per il pubblico.

     

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    Tutti allo “Zadraring”, inizia il Marca Rally

    23 giugno 2017

    Stasera la sfida spettacolo (start 20:51) sul tracciato in z.i. a Bigolino

     

    Le chiacchiere stanno a zero, spazio ai motori. Comincia stasera il 34° Rally della Marca, terza tappa del Campionato Italiano Wrc 2017. Appuntamento alle 20:31 in piazza Marconi per la partenza ufficiale con la banda cittadina a suonare l’inno di Mameli. Ordine inverso di tutti i concorrenti per cui l’ultima al via sarà la Ford Fiesta con il n.1 di Stefano Albertini e Danilo Fappani. Breve trasferimento di 6 km in zona industriale a Bigolino dove alle 20:51 scatterà la prova spettacolo “Zadraring” di 2,40 km. Tre giri sull’ormai classico tracciato “in casa” di Bepi Zadra, industriale con una passione viscerale per le quattro ruote. Poi tutti a nanna e si ricomincia domani alle 8:30 in ordine di numero, quindi Albertini davanti e gli altri dietro. “Sperando – vox populi del tifo trevigiano – che non sia ancora lui il vincitore, ma uno dei nostri”. Che poi non occorre grande esercizio di fantasia per individuare in Marco Signor (Ford Fiesta) il soggetto del desiderio. Serve una vittoria al driver di Caerano San Marco per raddrizzare un avvio di stagione disastrato, solo un quinto posto (Elba) contro le due vittorie del rivale battistrada. Il Marca, però, avrà tanti altri contenuti agonistici da esprimere, con Michelin Rally Cup e Suzuki Rally Cup che s’intrecciano alle vicende delle tante coppe Aci Sport suddivise tra le categorie in gara. E bene farebbero anche i semplici curiosi ad applaudire pure gli ultimi delle Classi, quelli che con macchinine senza troppi cavalli nel cofano ce la mettono tutta per spigolare traiettorie su cure e tornanti cercando di non perdere un filo di velocità. Domani sono in programma tre passaggi su “Monte Cesen” (21,52 km, start 9:20, 12:58, 16:26) e “Monte Tomba” (12,08 km, start 10:30, 14:08, 17:36), due su “Castelli” (11,22 km, start 11:04, 14:42), e ritorno in piazza Marconi (18:45) per la cerimonia di premiazione. BRIEFING MEDIA. Oggi alle 11, in sala stampa nel municipio di Valdobbiadene, inedita riunione per tutti gli operatori media accreditati. Sicurezza e regole di comportamento sul percorso gli argomenti che verranno trattati. 

     

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    Fontana, zampilla il ritorno al Marca rally

    22 giugno 2017

    Il driver comasco al via con una Hyundai i20 del team Hmi. Forfait del padre

    L’ultima volta al Marca di Corrado Fontana è datata 2012, terzo sul podio dopo Felice Re vincitore e Paolo Porro secondo. Un problema al cambio rallentò le sue prestazioni nei momenti decisivi. Storia passata, come quel successo remoto (2003) nel Trofeo Rally Asfalto: a Treviso vinse Massimo Gasparotto e Corrado fu secondo davanti a Re. Per il resto nel curriculum del driver comasco ci sono ben cinque sigilli nell’International rally cup, la serie privata italiana (2002, 2005, 2006, 2013, 2015). Quest’anno la decisione di tornare nel Campionato Italiano Wrc organizzato da Aci Sport con la Hyundai i20 del team Hmi, considerato prestigio e livello delle competizioni, il profumo tricolore e l’abbondanza di avversari che rende la lotta più incerta, appassionante e spettacolare. “Più concorrenza, maggiore visibilità, migliore risultato per tutti” sentenzia Fontana, consapevole di quanto agli sponsor interessi il grande contesto. “Mi sono sempre piaciute le prove speciali del Marca – aggiunge convinto – per il loro profilo tecnico, le caratteristiche del fondo, il contorno del pubblico. Non è cambiato molto dall’ultima volta, spero di far bene”. Quarto all’Elba, terzo al Millemiglia. E ora? “Non faccio pronostici, siamo in tanti a lottare. Di sicuro m’impegnerò a fondo, la macchina è cresciuta di livello assieme a noi e c’è molta fiducia nel team”. Quel “noi” comprende il suo naviga, Nicola Arena, una vita sul sedile di destra a dettare le note in Italia e all’estero con fior di campioni. Invece non sarà al via papà Luigi Fontana, che rientrerà dagli Usa per motivi di lavoro solo nell’immediata vigilia del rally, senza aver potuto effettuare ricognizioni e test sulla sua Ford Focus. “Mi spiace per lui – conclude il figlio –. So quanto ci tiene a correre. Stavolta sarà solo spettatore e come sempre il mio primo tifoso”.

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    Rally della Marca, si torna ai grandi numeri

    21 giugno 2017

    Quasi novanta gli iscritti al terzo appuntamento stagionale del tricolore Wrc
     

    Valdobbiadene, 21 giugno 2017_ Sono sempre ventiquattrore, ma oggi – solstizio d’estate – è comunque il giorno più lungo dell’anno. Anche per l’attesa spasmodica del Rally della Marca da parte di una moltitudine di appassionati trevigiani. Oggi è giornata di vigilia, a motori spenti. Domani sono in programma le ricognizioni autorizzate sul percorso: dalle 9 alle 12 e dalle 13:30 alle 19 sulle prove di Monte Cesen, Monte Tomba e Castelli; in serata dalle 20 alle 23 si prova il tracciato spettacolo in zona industriale a Bigolino. Venerdì mattina le verifiche, nel pomeriggio lo shakedown a Combai, in serata la partenza ufficiale e il crono spettacolo dello “Zadraring”. Sabato le speciali lunghe e la premiazione in piazza Marconi. INCREMENTI. Il Marca targato Ciwrc, la massima serie nazionale su asfalto, ha avuto 75 iscritti nel 2014 e 2015, 78 l’anno scorso, 89 quest’anno. Un aumento significativo dovuto si spera a due fattori intrecciati: una piccola ma incoraggiante ripresa economica e un format di campionato che piace. Sei gare di prestigio, bei tracciati, buona visibilità, uno scudetto importante. E’ aumentato anche il percorso cronometrato del Marca: 110,20 km nel 2014, 119,28 km nel 2015 e 2016, stavolta sono 125,64. WRC E NON SOLO. Iscritte dodici vetture “world rally car”, ex regine del mondiale di specialità. Otto sono le R5, ovvero millesei turbo di ultima generazione. Sei le Super 2000, tre le Super 1600 e le A8, rabbiose Bmw M3 a trazione posteriore. Per gli addetti ai lavori una serie di sigle specifiche: due R3T, sei R3C, 14 R2B, otto R1B, due R1T, tre A7 e A6, tre K10, tre N4, sei N3 e N2, 1 A0. BOBO VESCOVI. Debutto stagionale proprio al Marca per Roberto Vescovi con la compagna Giancarla Guzzi su Renault Clio Super 1600, vettura Erreffe Motorsport gommata Pirelli. Dopo tanti anni di caccia (e successi) nei trofei monomarca, il driver parmense pensa a una gara di puro divertimento grazie al supporto di Biella Corse e del preparatore Agostino Roda.

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    Rally della Marca, brindisi con 12 wrc

    17 giugno 2017

    Mai visto uno schieramento così imponente di ex regine del mondiale
     

    Derapata e controsterzo. E’ questo il menù che adorano gli appassionati dell’arte del traverso. Meglio ancora a Valdobbiadene dove si può accompagnare tutto, dall’aperitivo al dessert, con il Prosecco docg, orgoglio e vanto dei colli trevigiane. Dicasi dodici (12!) le “world rally car” iscritte al 34. Rally della Marca, ormai pronto per andare in scena venerdì e sabato prossimi, terza tappa del tricolore asfalto dopo Elba e Millemiglia. Garanzia di spettacolo, di spazzolate in curva, di quell’eco bestiale tra un tornante e l’altro che fa ancora accapponare la pelle ai patiti del genere. Non tutte di ultimo conio, che poi bisognerà pure rendersi conto delle differenze al cronometro tra le vecchie due litri e le più recenti mille-e-sei quando si stileranno le graduatorie del tifo. Al via tutti i big del Campionato Italiano Wrc e non solo. Ford Fiesta per Stefano Albertini, il leader provvisorio con due vittorie su due gare che hanno spaventato i rivali. Stessa vettura per Giuseppe Testa, campione italiano junior 2016, cresciuto di livello nella squadra ufficiale Peugeot e ora ambizioso in autonomia. Fiesta anche per Marco Signor, campione Wrc 2016 e Manuel Sossella, campione 2015. Il trevigiano ha collezionato finora solo un misero (per lui) quinto posto all’Elba, ko al Millemiglia, e solo una vittoria può davvero rilanciare la sua candidatura al titolo. Il vicentino è partito ad handicap, saltando l’Isola, andando fuori a Salò: quando gira storta è dura. Dopo la gloria Irc, Corrado Fontana è rientrato nella serie di Acisport con la sua Hyundai I20: un quarto e un terzo posto, chissà mai che salga ancora uno scalino o due. Coreana anche per Massimo Pedretti in arte “Pedro”, con apprendistato al contrario lui che dai rally storici (vincente) è passato ai moderni. Fedele alla sua Ford Focus il comasco Paolo Porro, sempre grintoso e veloce, determinato a inseguire il sogno tricolore dopo aver goduto per l’ultimo Trofeo Asfalto (2013). Idem Focus di proprietà per Luigi Fontana, papà di Corrado, gentleman driver che si diverte a incrociare le ruote con i giovani. Simone Miele su Citroen Ds3 è il più vicino al battistrada Albertini, una bella sorpresa dopo il buon tirocinio negli anni scorsi. Si fa bastare una Citroen C4 Eddie Sciessere, quella che gli è servita per firmare il primo posto allo scorso Bassano. Infine altre due Fiesta, una per il lucchese Rudy Michelini con un curriculum di tutto rispetto anche fuori dalla natia Toscana, e un’altra per Pierleonardo Bancher, tenace manico di San Martino di Castrozza dove i rally fanno storia e mito.

     

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    Marca, rally e spettacolo allo “Zadraring”

    14 giugno 2017

    La prima prova speciale è una festa rombante nel mini circuito di Bigolino
     

    Ormai è un appuntamento fisso, l’introduzione perfetta al Rally della Marca. La prova speciale “Zadraring” in zona industriale a Bigolino quest’anno andrà in scena la sera di venerdì 23 giugno (start 20:51), proprio in occasione del compleanno di Bepi Zadra, classe 1949 e un cuore che batte in sintonia con i motori a scoppio. Una festa rombante in pratica a casa sua, nel cortile recintato della sua azienda metalmeccanica dove fin dai primi anni Novanta ha trovato ospitalità il Delta Club per gli allenamenti prima di andare a Monza e Imola. Mini circuito di circa 800 metri con brevi allunghi, tante curve e anche una chicane per rallentare le auto e complicare la guida ai piloti. Rally e spettacolo perché il divertimento viene prima di tutto, estasiando il pubblico sistemato in sicurezza dietro i muretti, i recinti e i rialzi in cemento. Però gli equipaggi devono anche pensare alla classifica in una situazione dove i distacchi sono irrisori, ma si può perdere molto se non tutto per l’esagerazione di una traiettoria con toccata violenta. Tre giri a piede giù, confronto diretto davanti a quattromila occhi curiosi e appassionati. Si parte in ordine inverso, dalle macchine meno potenti fino alle performanti wrc, dal crepuscolo al buio trafitto dai fari supplementari. Il record sulla prova è di Luca Pedersoli (2’21’’5), firmato l’anno scorso al volante di una Citroen C4. “Sembrerà paradossale, ma da un paio d’anni per motivi di lavoro – racconta Bepi Zadra – non trovo più il tempo di correre. Mi limito a organizzare eventi per gli amici dei club Lancia Delta, Porsche, Fiat 128, ecc. Gente che gareggia in salita, in formula driver, ovunque è possibile”. “Compagni di merende” a quattro ruote, da Pierluigi Dottor meccanico di fiducia al mitico preparatore Gigi Sartori, da Tobia Zarpellon a Gianni Cestaro, Ermanno Mezzalira, Michele Chinellato, Fabio Foltran, il “Kabibo” Giorgio Furlanetto. Varia umanità da derapata e controsterzo, compreso Tony Fassina che appena può viene a intraversare come apripista la sua Lancia Stratos. E alla fine grigliate e bevute suggellano momenti di spensierata allegria.

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    Marca, il rally a Monfumo per “Castelli”

    10 giugno 2017

    La corsa è anche l’occasione di scoprire le tante suggestioni dei colli trevigiani

    E quest’anno si ripropone tra i protagonisti Rudy Andriolo con una Peugeot R2

    Un viaggio nel territorio. Questo sono essenzialmente i rally e vale anche per il Marca (23/24 giugno) che torna sulla prova di “Castelli” dopo quattro anni di assenza. Alla riscoperta di Monfumo, da Pederobba a Maser, ritrovando altri suoi luoghi speciali, sempre carezzati da quell’ospitalità genuina e cordiale dei colli trevigiani. Gli appassionati del Marca, il pubblico migrante della corsa, potrà riapprezzare il balzo su forcella Mostaccin, un quadretto di verde e luce tra vigneti e frutteti. Uno sguardo rapito alle auto e la chiara visione di un ambiente rigoglioso e accogliente. Poi certo, al di là delle suggestioni bucoliche, ci sarà la competizione. Confronto serrato fra i candidati allo scudetto del Campionato Italiano Wrc con il bresciano Albertini che ha fatto suonare già due volte l’inno di Mameli (Elba e Mille Miglia), obbligando i rivali a una prova d’attacco per stoppare la fuga prima che diventi imprendibile. Ma il Marca 2017 ritrova anche Rudy Andriolo, uno degli “eroi di casa”, al via con una Peugeot 208 R2. “Ho vent’anni di rally sulle spalle con piccole e grandi soddisfazioni, tanti quanti la mia patente – spiega – e credo di poter fare una gara per divertirmi e divertire”. Lui conosce a menadito la prova di “Castelli” (11,22 km): “Si parte dai boschi di Onigo, vicino Pederobba, affrontando un tratto misto guidato veloce con due dossi impegnativi. Poi si gira al bivio dei Castelli di Monfumo, tratto pianeggiante di circa 5/600 metri, inversione a destra a ci si immette nel “biss”. E’ proprio una via che si chiama così, un “serpente” di curve una attaccata all’altra senza alcun rettilineo. Si va quindi sulla strada Longon in discesa, due inversioni secche, poi tre tornanti a salire sulla forcella Mostaccin, infine l’ultimo tratto in discesa guidato misto di circa 2,5 km con quattro tornanti in fondo arrivando a Maser. Asfalto con grip, ha una buona tenuta”. Per le ricognizioni autorizzate sul percorso bisognerà aspettare giovedì 22 giugno (dalle 9 alle 12 e dalle 13:30 alle 19).

     

    Ufficio Stampa Rally della Marca - Carlo Ragogna, cell 320 4384799

    Rally della Marca tra speranze e verdetti

    7 giugno 2017

    Dopo due sigilli di Albertini, la terza gara del Campionato Italiano Wrc sembra già l’ultimo appello per le ambizioni scudetto di Marco Signor

     

    L’anno scorso di questi tempi era a zero, avendo disertato l’Elba e raccolto nulla al Mille Miglia. Poi quattro vittorie consecutive decretarono Marco Signor campione italiano del Wrc a quota 75 contro i 73 del rivale Luca Pedersoli. In pochi mesi è cambiato tutto. Via i coefficienti alla terza e sesta gara, punteggi uguali per tutte e sei le tappe tricolore, una partenza micidiale del bresciano Stefano Albertini. Primo all’Elba e al Mille Miglia, 30 punti in saccoccia contro 20 di Simone Miele, 18 di Corrado Fontana, 16 di Paolo Porro, 9 di Giuseppe Testa. E poi 6 di Signor, quelli raggranellati con il quinto posto a Portoferraio in una gara tormentata da scarso feeling al debutto con la Ford Fiesta Tam Auto, che per inciso equipaggia pure Albertini. A salò è andata peggio: uscita di strada e ritiro bruciando un quarto posto certo non esaltante. Il quadro prima del Marca (23/24 giugno) non è affatto roseo per l’eroe di casa, che riavrà Patrick Bernardi sul sedile di destra. Ma devono darsi una scossa anche gli altri avversari del leader stagionale, altrimenti alla terza tappa su sei potrebbero già scappare verdetti quasi definitivi. L’auspicio a Valdobbiadene è che il rally possa fare un botto d’iscritti, considerata la diffusa “sete” di risultati, e già si preparano i calici in piazza Marconi per celebrare la corsa delle bollicine. Il via venerdì sera con crono spettacolo allo “Zadraring” di Bigolino (2,40 km). Poi sabato tre passaggi su “Monte Cesen” (21,52) e “Monte Tomba” (12,08), due su “Castelli” (11,22) nel comune di Monfumo, da Onigo fino a Maser, passando per Forcella Mostaccin tra i colli asolani. In totale 125,64 km di prove speciali su asfalto attraversando lo splendido territorio dei colli trevigiani.

     

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    Rally della Marca, aprono le iscrizioni

    24 maggio 2017

     Un poker di piloti trevigiani a caccia di gloria nel Campionato Italiano Wrc

    Inizia oggi ufficialmente il conto alla rovescia per il 34° Rally della Marca, in programma venerdì 23 e sabato 24 giugno con partenza e arrivo a Valdobbiadene. Si aprono le iscrizioni alla terza tappa del Campionato Italiano Wrc e gli equipaggi dovranno inviare il fatidico tagliando alla segreteria del Motor Group di stanza a Montebelluna entro giovedì 15 giugno. Piccole novità di percorso non cambiano la struttura consolidata della gara, una delle più apprezzate per l’ospitalità generale e il rigore organizzativo. La sera del venerdì si svolgerà l’ormai tradizionale crono spettacolo allo “Zadraring” di Bigolino (2,40 km). Poi al sabato le prove speciali lunghe con tre passaggi su “Monte Cesen” (21,52) e “Monte Tomba” (12,08), due su “Castelli” (11,22) nel comune di Monfumo, da Onigo fino a Maser, passando per Forcella Mostaccin tra i colli asolani. L’appuntamento più atteso dai piloti trevigiani riguarda soprattutto un quartetto di driver a caccia di gloria nella massima serie nazionale su asfalto. Il debutto all’Elba non li ha soddisfatti, ma in questo fine settimana cercano riscatto al 1000 Miglia in provincia di Brescia. “Il quinto posto nella prima di campionato è un risultato deludente - ammette Marco Signor – ma non avevo mai corso nell’isola e abbiamo avuto subito dei problemi tecnici sulla Ford Fiesta Wrc. Gli avversari sono andati forte, però siamo pronti a cambiare marcia dopo aver fatto un test positivo di verifica sul mezzo”. E’ andata peggio ad Antonio Forato, ko nella ps 3 dopo aver toccato un muretto con il posteriore della Peugeot 208 R5: “Colpa mia, un fatale errore di valutazione in curva. Peccato perché eravamo in testa a una nutrita pattuglia. Pazienza, contiamo lo scarto e ci rifaremo a Salò e al Marca”. Ironia della sorte, invece, per Ivan Stival. “In trasferimento verso l’ultima prova si è rotto il cambio sulla Renault Clio Rs, azzerando un buon terzo posto di Classe N3”. Un malanno fisico alla navigatrice Monica Zamolo ha invece decretato l’abbandono di Paolo Tomasi su Honda Civic Ek4. “Abbiamo completato tre prove di una gara davvero suggestiva, stando vicini ai locali che conoscono il percorso a menadito. Il nostro bilancio rimane positivo”.
     

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    E’ un’altra Elba di Marca per il Ciwrc

    4 maggio 2017

    Inizia un tricolore asfalto effervescente come il Prosecco docg di Valdobbiadene

     

    Ovviamente interessati alla prima tappa del Campionato italiano Wrc 2017, emissari del Motor Group con griglie di Prosecco stanno per attraversare il canale di Piombino per assistere al 50. Rally Isola d’Elba che si corre tra domani e sabato con base a Portoferraio. La Marca Trevigiana esporta nel mondo il suo “di-vino” spumante, ma certo non sottovaluta i rally nazionali come un potente veicolo di promozione. Prova ne sia che da quando il tricolore asfalto assegna uno scudetto, Valdobbiadene si è fatta casa per il Rally della Marca, gioiello rombante di un Motor Group appassionato come pochi. UN BRINDISI A BIGOLINO. Tracciato pronto già da Pasqua per l’edizione n. 34 che andrà in scena venerdì 23 e sabato 24 giugno. Aperitivo serale allo “Zadraring” (2,40 km) di Bigolino, crono spettacolo sempre affollato di pubblico gaudente e il personale di Bepi Zadra ci fa pure una festa aziendale. Conta quasi niente per la classifica, ma molto per il morale e bisogna stare attenti a non fare danni. TRA VIGNE E CASTELLI. Irrinunciabili le classiche prove del “Monte Cesen” (21,52 km) e “Monte Tomba” (12,08) che rappresentano un legame con la tradizione, riferimento per generazioni di appassionati di derapate e controsterzo sempre pronti ad arrampicarsi sui tornanti in salita e discesa. Si torna a correre la speciale di “Castelli” (11,22) nel comune di Monfumo, da Onigo fino a Maser, passando per Forcella Mostaccin tra i colli asolani. IL GIOVIN SIGNORE. Fara trent’anni in agosto Marco Signor, che nel 2016 ha vinto il Rally della Marca e conquistato d’imperio lo scudetto con quattro sigilli sulle cinque gare disputate. Trionfo meritato per il driver di Caerano San Marco e finalmente interrotto l’incredibile digiuno dei trevigiani nella gara di casa, fermi ai successi di Alberto Nardari, in arte “Susy” (1983-1988), e di Aldo Maria Pasetti (1985-1986). Adesso la sfida ricomincia.

     

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    E’ sempre un tricolore di Marca

    1 febbraio 2017

    L’edizione bis di “Ciwrc a modo mio” ha riscosso grande successo

    Tre vincitori diversi e lo scudetto assegnato sempre all’ultima gara. Il Campionato Italiano World Rally Car gode di buona salute e attira nuovi competitors. Ne sono convinti gli addetti ai lavori che si sono incontrati a San martino di Castrozza nella seconda edizione de “Il Ciwrc a modo mio”, una convention partorita dall’accoppiata Gigi Brunetta & Cristian Marin (Rally della Marca e Rallye San Martino). Presenti anche Angelo Centola (Rally 1000 Miglia) e Giorgio Croce (Rally del Friuli), oltreché Luciano Tedeschini (Aci Sport), per discutere con piloti e navigatori di novità regolamentari, gomme, serbatoi, trofei, premi, ecc. 

    Il tricolore asfalto inizierà all’Isola d’Elba (5/6 maggio) e già si profila una nuova sfida a quattro tra Marco Signor, Luca Pedersoli, Manuel Sossella e Paolo Porro, con possibili outsider Lorenzo Della Casa, Simone Miele, Efrem Bianco.

    A San Martino, in un clima amichevole e di stima reciproca, gli equipaggi presenti hanno manifestato chiara soddisfazione per venire coinvolti in un confronto importante con gli organizzatori e l’autorità sportiva. “Occasione più unica che rara - ha sottolineato Giancarla Guzzi, apprezzata navigatrice in particolare di Roberto Vescovi  - per far sentire la nostra voce, dato che ciò non avviene negli altri campionati. Quello che la maggior parte di noi vorrebbe è una maggiore visibilità per chi arriva dietro ai primi, ben sapendo che spesso sono i valori di macchina a marcare le differenze di prestazioni”.

    L’edizione n. 34 del Rally della Marca si svolgerà tra venerdì 23 e sabato 24 giugno, con partenza e arrivo a Valdobbiadene. Organizzazione a cura del Motor Group di Montebelluna, che continua a riscuotere i punteggi migliori nel lotto delle gare valida per il Ciwrc. “Il nostro è un lavoro di squadra – puntualizza Brunetta – condito da tanta passione e volontariato. Negli anni abbiamo costruito un forte rapporto di amicizia tra collaboratori, per cui basta una chiamata e tutti sono pronti a dare il massimo per l’ennesima sfida a quattroruote”.

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    Rally della Marca 2016 finalmente Signor

    18 giugno 2016

    Il driver di Caerano assieme al copilota bellunese Bernardi si aggiudica per la prima volta la gara di casa battendo i rivali Porro e Pedersoli

     

    Finalmente profeta in patria, Marco Signor, il driver di Caerano San Marco che non aveva mai trovato il guizzo decisivo al Rally della Marca. Stavolta la Ford Focus griffata Sama Racing non l’ha tradito e l’impresa è riuscita assieme al fido navigatore bellunese Patrick Bernardi in 1h21’19’’3, al termine di un bel duello con la Focus di Paolo Porro e Paolo Cargnelutti, che si sono arresi solo sull’ultimo Tomba chiudendo con un distacco totale di 12’’ mentre Luca Pedersoli e Matteo Romano su Citroen C4, in testa al Campionato Italiano Wrc, si sono accontentati del terzo posto a 1’32’’1, limitando i danni in termini di classifica. Giù dal podio stavolta Tobia Cavallini (Ford Fiesta), sempre terzo nelle prime tre gare della serie tricolore. L’ultimo passaggio sul Monte Cesen ha tolto il quinto posto al veneziano Emanuele Zecchin (Peugeot 208 T16 R5) causa foratura, con scalata di posizioni a vantaggio del vicentino Efrem Bianco (Skoda Fabia R5) e del trevigiano Antonio Forato (Peugeot 207 S2000) che ha tenuto dietro Walter Lamonato (Skoda Fabia R5), primo dei piloti di Valdobbiadene. Successo di pubblico per il Rally della Marca tra le colline del Prosecco, evento sportivo e promozione a quattoruote del territorio, senza incidenti di gara degni di nota. PRIMO GIRO. Si azzera subito l’effetto dello “Zadraring” dominato da Pedersoli. Sul Cesen mattiniero primo Signor in 14’27’’5, con Porro a 1’’9 e il leader del venerdì sera becca 16’’6. Signor replica su Arfanta (4’57’’2), Porro cede altri 1’’2, anche Cavallini a 4’’6 e Zecchin a 10’’4 stanno davanti a Pedersoli partito di conserva. Terzo graffio di Signor sul Tomba in 8’30’’6 con Porro a 1’’1 e i due vanno all’assistenza divisi da 2’’8. Pedersoli distante oltre mezzo minuto, dietro Cavallini, e Zecchin che lotta con Bianco e Forato, derby triveneto in derapata e controsterzo. SECONDO GIRO. Porro sul Cesen segna 14’26’’0 e lima 2’’ a Signor, duello inaccessibile per il Pedersoli di giornata mentre si scopre un Re decaduto. Arfanta (4’51’’7) e Tomba (8’28’’0) riconfermano Signor più veloce di Porro, staccato di 11’’8 al secondo parco dove lamenta noie al turbo come in Salento. Sorprende Cavallini dinanzi a Pedersoli per 1’’9 mentre Zecchin ha margine di 12’’ su Bianco. TERZO GIRO. Poche gocce di pioggia sul Cesen, Porro abbatte ancora: 14’25’’5 e stavolta Pedersoli è secondo a 5’’2, Signor terzo a 6’’4. Gli rimangono 5’’4 da difendere sull’ultimo Tomba, dove l’asfalto si annuncia viscido. Signor firma lo scratch decisivo in 8'39’’1, Porro cede 6’’6 ed è secondo davanti a Pedersoli. Classifica CI-Wrc dopo 4 gare su 6: 1. Pedersoli, 49; 2. Cavallini, 43; 3. Signor, 37,5; 4. Porro, 36; 5. Fontana, 12; 6. Bianco, 10,5.

    (Comunicato Ufficio Stampa Rally della Marca) - Carlo Ragogna, cell 320 4384799

    Marca 2016, oggi il rally sui colli trevigiani

    18 giugno 2016

    La grande sfida del tricolore Wrc va in scena su Cesen, Tomba e Arfanta

     

    Fa tappa nella terra del Prosecco il Campionato Italiano Wrc, dove corrono le vetture più potenti e spettacolari. Ieri sera sono partiti 78 equipaggi nell’aperitivo della prova spettacolo allo “Zadraring” di Bigolino, con miglior tempo di Pedersoli-Romano (Citroen C4) in 2’21’’5, che hanno inflitto un distacco di 2’’4 a Porro-Cargnelutti (Ford Focus) e di 3’’6 a Cavallini-Farnocchia (Ford Fiesta). PROGRAMMA ODIERNO. Oggi il ricco menù del 33. Rally della Marca propone tre passaggi sulle prove speciali del “Monte Cesen” (ps 2/5/8 - 21,52 km, start ore 9:06, 12:59, 16:52) e “Monte Tomba” (ps 4/7/9 - 12,08 km, start 11:09, 15:02, 17:52), due su “Arfanta” (ps 3/6 - 8,04 km, start 10:02, 13:55). Stasera rientro a Valdobbiadene alle 19:00 con arrivo in piazza Marconi e cerimonia di premiazione sul palco. SFIDA TRICOLORE. In quattro lottano per lo scudetto. Battistrada il bresciano Pedersoli (39 punti) che può permettersi di controllare la situazione dalla sua posizione di leader provvisorio. Tre volte terzo finora l’empolese Cavallini (35) a caccia di una vittoria per accreditarsi come autentico pretendente al titolo. Tre sigilli di Marca per il comasco Porro (24) che chiede un sorriso alla dea bendata. Tanta pressione sul principe di Caerano Marco Signor (22,5) atteso a una grande prova dinanzi al tifo amico. UN RE SCOMODO. Incursione di Felice Re ad handicap per gli avversari, dato che il pilota lariano non ha calcoli da fare e potrebbe divertirsi a togliere punti agli ex rivali nelle serie asfaltate. Ieri sera, però, non ha brillato, finendo lontano 8’’2 da Pedersoli. INCROCI DI CASA. Signor pensa all’assoluta. Walter Lamonato (Skoda Fabia R5), Antonio Forato e Mirko Carraro (Peugeot 207 S2000), se la vedono tra le muscolose quattro ruote motrici non world rally car. Derby a tre targato Motor Group nel Gruppo N fra le Subaru Impreza di Fabio Sandel, Massimo Vian e Ivan Agostinetto. Tutta grinta Roberto Scopel, che però deve incrociare le ruote con l’ostico parmense Roberto Vescovi (entrambi su Renault Clio R3C). CHIUSURA STRADE. Il rally comporta inevitabilmente qualche disagio al traffico normale, fermo restando che nei trasferimenti le auto da corsa sono tenute a rispettare i limiti del codice. Agli spettatori la raccomandazione di osservare le indicazioni dei commissari di percorso.

    (Comunicato Ufficio Stampa Rally della Marca) - Carlo Ragogna, cell 320 4384799

    Marca 2016, graffio di Pedersoli allo Zadraring

    17 giugno 2016

    Il leader del Campionato Italiano Wrc fa il miglior tempo (2’21’’5) davanti a Porro, Cavallini e Signor. Zecchin (2’26’’5) il migliore tra i piloti con le vetture R5

     

    Grande pubblico allo “Zadraring” di Bigolino, teatro dell’ormai tradizionale prova spettacolo di apertura del Rally della Marca. In una serata mite e asciutta, i 78 equipaggi al via si sono dati battaglia interpretando al meglio delle rispettive possibilità il tracciato di circa 800 metri da ripetere tre volte per un totale di 2,40 km cronometrati. Con l’ordine inverso di partenza, le world rally car sono scattate dopo le ore 23 ma ne è valsa la pena aspettarle con sussiego, anticipate da una girandola di 2 ruote motrici, dalle rombanti Bmw M3, dalle muscolose Super 2000 e le rabbiose R5. Lo svizzero Lorenzo Della Casa non ha particolarmente impressionato la gente trevigiana, competente in fatto di rally come poche, però non ha sfigurato contro Luciano Cobbe e Felice Re. Ma tutti attendevano l’ingresso in scena della Ford Focus di Marco Signor che ha iniziato senza strafare (2’25’’3), attento a non fare danni in quello che rimane un aperitivo spettacolare. Molto deciso Paolo Porro (2’23’’9), pennellando sulle chicane con la sua Focus, migliore della Fiesta di Tobia Cavallini comunque terzo in 2’25’’1. Ma lo scratch prima della nanna l’ha rifilato Luca Pedersoli firmando il miglior tempo in 2’21’’5 con la Citroen C4 in livrea rosso fuoco.

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    Marca 2016, stasera tutti allo “Zadraring”

    17 giugno 2016

    Inizia il Rally n. 33 con la prova speciale spettacolo a Bigolino dalle 20:51

    Ordine di partenza invertito: il leader CI-Wrc Pedersoli partirà per ultimo

     

    Il gran giorno è arrivato. Per gli appassionati veri, ma anche per un vasto pubblico dei colli trevigiani, l’appuntamento annuale con il Rally della Marca è irrinunciabile. Si comincia stasera con la partenza ufficiale da piazza Marconi alle 20:31 sulle note della banda cittadina. Poi breve trasferimento nella zona industriale di Bigolino dove nello “Zadraring” di Bepi Zadra, gentilmente concesso al Motor Group di Gigi Brunetta & C., andrà in scena dalle 20:51 la prova speciale spettacolo su di un tracciato di 800 metri da ripetere 3 volte per un totale di 2,40 km cronometrati. Solo per stasera l’ordine di partenza sarà invertito, pertanto prima allo start si presenterà la Suzuki Swift Classe R1B di Marco Soliani e Katia Ferrari, mentre per ultima scatterà la Citroen C4 Wrc di Luca Pedersoli e Matteo Romano, l’equipaggio in testa alla graduatoria generale del Campionato Italiano Wrc dopo tre gare. Spettacolo sì, ma i tempi di ogni concorrente faranno classifica e quindi ogni errore si pagherà in termini di distacco dagli avversari. Domani la carovana del rally affronterà le prove lunghe e determinanti. Sono previsti tre passaggi su “Monte Cesen” (ps 2/5/8 - 21,52 km, start ore 9:06, 12:59, 16:52) e “Monte Tomba” (ps 4/7/9 - 12,08 km, start 11:09, 15:02, 17:52), due su “Arfanta” (ps 3/6 - 8,04 km, start 10:02, 13:55). Il meteo dovrebbe concedere tregua dopo giorni di alternanza tra bagnato e asciutto. Il rientro a Valdobbiadene è previsto alle 19:00 con arrivo in piazza Marconi e cerimonia di premiazione sul palco. 

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    Marca 2016, il leader Pedersoli fa pretattica

    16 giugno 2016

    “Signor e Porro dovranno attaccare. Non sono io quello obbligato a vincere”

    Oggi ricognizioni autorizzate sul percorso. Domani spettacolo allo Zadraring

     

    Vigilia di Marca con le ricognizioni autorizzate sul percorso. Oggi per i concorrenti del rally è giornata dedicata alla scoperta dei segreti delle prove speciali, transitando con vetture stradali e rispettando i limiti su “Monte Cesen”, “Monte Tomba” e “Arfanta” dalle 9 alle 12 e dalle 13:30 alle 19, in serata allo “Zadraring” dalle 20 alle 23. Domani mattina verifiche sportive e tecniche dalle 9 alle 13 a Valdobbiadene, lo “shake-down” (test pregara) a Combai dalle 13:30 alle 17:30. Partenza ufficiale alle 20:31 da piazza Marconi, trasferimento a Bigolino per la prova spettacolo sullo “Zadraring” (2,40 km, start 20:51) che darà la prima classifica. Sabato sono previsti tre passaggi su “Monte Cesen” (21,52 km, start ore 9:06, 12:59, 16:52) e “Monte Tomba” (12,08 km, start 11:09, 15:02, 17:52), due su “Arfanta” (8,04 km, start 10:02, 13:55). SFIDA TRICOLORE. Comanda Luca Pedersoli il Campionato Italiano Wrc dopo tre gare (39 punti), seguito da Tobia Cavallini (35), Paolo Porro (24) e Marco Signor (22,5). Marca come snodo fondamentale soprattutto per i rivali del leader bresciano, che precisa: “Signor e Porro dovranno attaccare, non sono io obbligato a vincere. Loro due non possono più scartare, io posso andare di conserva qui al Marca e poi al San Martino di Castrozza. L’ultima di Como potrebbe non essere decisiva, ma comunque si vedrà”. Ostenta calma olimpica l’alfiere Citroen, sempre a segno quando ha puntato sui campionati. Sigillo sul Trofeo Asfalto (2010, 2011) e sul CI-Wrc (2014), piegando gli avversari con accelerazione e controsterzo. “Si vince con il piede e la testa – puntualizza – e dovrò tener d’occhio anche Cavallini, finora il più costante. Discorso a parte per Felice Re, libero da pensieri di classifica, che potrebbe anche fare risultato da podio e togliere punti a tutti noi”. COPPA VALDOBBIADENE. Forse Luca Frare non riuscirà a correre (questioni familiari), ma intanto ha rimesso in piedi un trofeo per i piloti e navigatori locali, sfida nella sfida esaltando la passione rallistica nella terra del Prosecco. 

    (Comunicato Ufficio Stampa Rally della Marca) - Carlo Ragogna, cell 320 4384799

    Marca 2016: poker, scala reale e settebello

    14 giugno 2016

    Chiuse le iscrizioni a quota 81. Sfida tricolore con big e outsider di lusso

     

    C’è già di che brindare per il 33. Rally della Marca. Ottantuno iscritti sono un bel bottino in assoluto, figurarsi in questi anni di crisi che hanno messo in croce sponsor un tempo munifici e spensierati. Adesso non resta che aspettare venerdì, le verifiche tecniche e sportive per la conta ufficiale al via da piazza Marconi. Marca 2016 che si coccola il poker di pretendenti allo scudetto del Campionato Italiano Wrc: Luca Pedersoli su Citroen C4 al comando della graduatoria provvisoria (39 punti), Tobia Cavallini su Ford Fiesta (35), Paolo Porro (24) e Marco Signor (22,5) entrambi su Ford Focus. Una scala reale con l’incursione della Focus di Felice Re, tre sigilli sui colli trevigiani (come Porro), smanioso di trionfare ancora su strade amiche e luoghi ameni. E infine settebello aggiungendo lo svizzero Lorenzo Della Casa e il trentino Luciano Cobbe, con le rispettive Fiesta e Focus che danno chance di top-ten e potrebbero togliere punti ai big del tricolore. Attenzione alla muta di concorrenti su vetture R5 (9) e S2000 (5). Difficile orientarsi nei pronostici, ma i “manici” sono di tutto rispetto. Carte pari, in teoria, tra le Peugeot 207 di Antonio Forato, Mirko Carraro, Tiziano Panato, Paolo Oriella e Luca Frare, che però hanno diverse misure di piede destro. Maggiori incognite nel confronto tra le Skoda Fabia di Efrem Bianco, Walter Lamonato e il greco Diamantis Tzampazis; le Peugeot 208 T16 di Emanuele Zecchin, Alberto Roveta, Michele Piccolotto e Matteo Bergamo; la Citroen Ds3 di Filippo Lorenzon e la Ford Fiesta Evo di Ettore Catterina. E poi come trascurare la Renault Clio R3C dell’emiliano Roberto Vescovi, uno che meriterebbe di salire su una world rally car per vedere l’effetto che fa e dare soddisfazione alla schiera dei suoi estimatori lungo lo stivale. Avversari di Classe due trevigiani doc, Ivano Cenedese e Roberto Scopel, all’ennesimo incrocio di ruote sui tornanti di Tomba, Cesen e Arfanta. 

    (Comunicato Ufficio Stampa Rally della Marca) - Carlo Ragogna, cell 320 4384799

    Uno Zecchin veneziano per la Marca trevigiana

    10 giugno 2016

    L’Emanuele primo l’anno scorso tra le S2000 adesso punta alla vetta tra le R5

     

    Veneziano doc, anche se residente nel padovano. Non rinnega certo le origini il Carlo Goldoni dei rally, mordace e mordente quando si tratta di giudicare le cose del traverso. Dice quello che pensa, ci mette il suo sorriso smagliante, l’abbronzatura perenne e quell’aria da vacanziere quando “gli altri vanno a letto presto perché domani c’è la gara”. Per lui nessuna tensione apparente: “Correre è un divertimento, ma lo faccio seriamente. Solo non avverto tensione. Vivo con serenità, alla fine torno in famiglia e dal mio adorato bambino, il lunedì al lavoro”. Emanuele Zecchin, navigato dal fido Nicola Vettoretti, sarà al via del Rally della Marca venerdì 17 e sabato 18 giugno con una Peugeot 208 T16 R5 del Power Car Team, “gentleman driver” senza “world rally car”, da sempre affezionato alle ottime vetture di Munaretto. Sfidante di Walter Lamonato, Efrem Bianco, Paolo Oriella e altri pretendenti al vertice della Classe mista S2000-R5 che nel tricolore asfalto non ha trovato ancora il vero leader stagionale. Comanda Andrea Minchella che ha capitalizzato il coefficiente 1,5 del Salento e come lui quasi tutti hanno fatto sinora solo una gara. Anche Zecchin, secondo al 1000 Miglia con la Peugeot dopo l’allenamento al Bellunese con una Clio R3C: “Il Marca è un importante snodo stagionale, pure per il Trofeo Michelin. Tutto è rimasto uguale all’anno scorso, percorso, tabella di marcia, logistica, quando sono arrivato 6. assoluto, 1. di Super 2000. Metterei la firma per ripetermi, ma ogni rally è diverso al precedente, cambiano gli avversari, gli umori, le vetture, le condizioni meteo. Quello che rimane intatto qui è il contesto spettacolare, la tanta gente che ti viene a vedere, la bellezza dei luoghi come Valdobbiadene e dintorni, la cornice dei colli trevigiani e la firma del Motor Group nell’organizzazione della sfida. Te ne accorgi quando corri dalle altre parti, io ho all’attivo oltre duecento rally, che il Marca è fatto bene davvero”.

    (Comunicato Ufficio Stampa Rally della Marca) - Carlo Ragogna, cell 320 4384799

    Rebus di Marca per il festival del CIWrc

    8 giugno 2016

    Tre gare con tre diversi vincitori nel preludio alla sfida di Valdobbiadene

     

    Adesso tocca al Rally della Marca venerdì 17 e sabato 18 giugno. Dopo Elba (Paolo Porro), 1000 Miglia (Luca Pedersoli) e Salento (Marco Signor), la corsa trevigiana n. 33 è pronta ad alzare il sipario a Valdobbiadene, capitale del Prosecco e dei brindisi alle bollicine per gli eroi del traverso. Tre gare con tre diversi vincitori nella prima metà del Campionato Italiano Wrc, il Marca come incrocio di ruote che potrebbe accorciare le distanze. Ci spera Signor (22,5 punti), dominatore in Puglia dove ha sfruttato magistralmente il coefficiente maggiorato (1,5) dopo aver saltato l’Isola toscana e raccolto zero in Lombardia causa foratura, obbligato a vincere per rincorrere il battistrada Pedersoli (39, un quinto, un primo e un secondo posto finora) e il metronomo Tobia Cavallini (35, tre volte terzo). Quanto a Porro (24), fulminante a Portoferraio e fulminato a Brescia, a Lecce ha sofferto altri guai meccanici finendo dietro al driver locale Francesco Rizzello. Pesano e peseranno nell’economia della serie i rivali occasionali sulla strada che porta allo scudetto tricolore, vista la regola che non li vuole “trasparenti” ai fini della classifica di ogni gara. Il Motor Group spera di offrire un’infornata di world rally car ai buongustai dello Zadraring e a quelli che seguiranno la corsa su Monte Cesen, Monte Tomba e Arfanta. A prescindere dal “manico” al volante, le ex regine del mondiale danno spettacolo sempre, scudisciate di potenza su curve e tornanti. Peccato solo certificare che per la lotta scudetto quest’anno sono in quattro rispetto ai cinque pretendenti dello scorso anno, quando oltre a Signor e Porro c’erano in ballo Elwis Chentre, Alessandro Bosca e Manuel Sossella, campione 2015 che ha scoperto amaramente di non potersi rimettere in gioco causa carenza di budget. 

    (Comunicato Ufficio Stampa Rally della Marca) - Carlo Ragogna, cell 320 4384799

    Lamonato pronto al decollo con una Fabia R5

    2 giugno 2016

    Il “poliziotto volante” ha scelto Skoda Italia Motorsport per un rientro di Marca

     

    L’anno scorso un’uscita di strada al Taro, tappa suggestiva della serie Irc, gli è costata un piede rotto e la forzata rinuncia al Rally della Marca. Quest’anno Walter Lamonato non ha tentato la sorte, rimanendo in parcheggio fino ad ora e lavorando a un’opzione prestigiosa. Sarà infatti al via di Valdobbiadene con una Skoda Fabia R5 del team Italia Motorsport, il meglio che c’è in circolazione per quanto riguarda la vettura ceca trapiantata nel rallismo tricolore. E per non lasciare nulla al caso, il “poliziotto volante” avrà al suo fianco Rudy Pollet, ricomponendo la coppia che al Marca 2004 conquistò il terzo posto assoluto con una Super 1600, risultato storico perché per la prima volta una 2 ruote motrici riusciva a salire sul podio assieme alle world rally car. Ce n’erano ben 11 in gara, tanto che a Treviso dovettero attendere parecchi minuti l’arrivo della piccola Citroen Saxò prima di dare inizio alla cerimonia di premiazione. “Ricordo meraviglioso – sottolinea Lamonato – e praticamente irripetibile. Adesso sono pronto a una specie di tuffo nel buio, dato che la Skoda R5 non l’ho mai vista da vicino e neppure so come si mette in moto. Certo si tratta di una vettura molto performante seguita da un team di professionisti, sarà un onore poterla guidare, ma non mi nascondo le incognite di affrontare un mezzo assai impegnativo per me che arrivo dalle Super 2000”.

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    Dalla culla di Dioniso alla terra del Prosecco

    28 maggio 2016

    Il greco Diamantis Tzampazis sarà al via del Rally della Marca con una Skoda R5
     

    Un ospite ellenico si sta preparando ad affrontare il Rally della Marca, due giorni ad alta gradazione motoristica venerdì 17 e sabato 18 giugno. Si tratta di Diamantis Tzampazis, assieme al suo navigatore Christos Kouzionis, annunciati con una Skoda Fabia R5. Il pilota greco finora in Italia si era visto in azione pressoché unicamente alla Ronde di Sperlonga in provincia di Latina e nel 2013 al Due Valli di Verona, quando ancora era tappa del Trofeo Asfalto. La partecipazione al Marca alza il livello del suo impegno nello Stivale, anche se per una gara spot in vista di possibili altre opportunità. Difficile dire quale sia il suo valore in relazione ai big del Campionato Italiano Wrc, ma l’investimento mediatico di Tzampazis autorizza a pensare che non verrà per una passeggiata a quattro ruote.
    Prosegue intanto la preparazione del rally, giovedì la corsa ha superato il collaudo della commissione provinciale per la sicurezza e stabilito un contatto importante con la Polizia Stradale di Treviso, invitata a predisporre un presidio durante la competizione. Tutto ok il tracciato delle prove speciali: “Zadraring”, “Monte Cesen”, “Monte Tomba”, “Arfanta” e relativi trasferimenti, uniranno assieme i comuni di Valdobbiadene, Miane, Cison di Valmarino, Tarzo, Pederobba, Cavaso del Tomba, Cornuda, Crocetta del Montello e Vidor. La terra del Prosecco docg è pronta a brindare al passaggio anche degli equipaggi astemi. 

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    Salento e Marca per il riscatto di Signor

    20 maggio 2016

    Condizionato da una foratura al 1000 Miglia il suo debutto stagionale nel Ciwrc Montebelluna

     

    Siamo di parte? Un po’ sì, certamente. E come potremmo non esserlo avendo un asso nella manica, il trevigiano che può vincere il Rally della Marca e battersi per lo scudetto del Campionato Italiano Wrc? Così Marco Signor l’abbiamo seguito da vicino al 1000 Miglia, al suo debutto stagionale nella serie tricolore con la Ford Focus Wrc targata Sama Racing, dopo aver dovuto rinunciare al primo appuntamento all’Isola d’Elba. Fresco, pimpante, carico per l’appunto “a mille” dopo il successo preparatorio del Bellunese con una Fiesta Rrc in compagnia del suo inseparabile navigatore Patrick Bernardi.Però a Brescia la dea bendata, come parecchie altre volte, gli ha voltato le spalle.“Sulla ps 1 – racconta – dopo appena 3 km abbiamo forato la posteriore destra, non sappiamo com’è successo, sono sicuro di non aver fatto alcun taglio di percorso in curva. Ci sono voluti tre minuti e mezzo per cambiarla, costretti tra l’altro a montare una gomma da bagnato e ripartendo quindi con un assetto non più ottimale. Però nella ps 2 siamo riusciti ad ottenere il secondo tempo alle spalle di Luca Pedersoli e addirittura a firmare uno scratch sulla ps 3 e a stargli davanti di un decimo. Il resto è cronaca. Una violenta grandinata nella ripetizione di “Irma” ha determinato l’annullamento della prova. Sulla lunga di “Pertiche” ho sbagliato io in due inversioni e mi si è pure spenta la macchina, ma non aveva più senso tirare. Nel finale su “Moerna” ci siamo piazzati secondi alle spalle di Corrado Fontana, attenti a non fare guai con una gara già ampiamente compromessa. Niente da aggiungere, guardiamo avanti. Abbiamo due zeri in classifica e dobbiamo stare sereni per affrontare il Salento all’inizio di giugno, dove l’anno scorso eravamo al comando prima di essere estromessi da un principio d’incendio. Amen”.
    A Brescia come hai visto i tuoi avversari? “Pedersoli molto concentrato, ma anche fortunato nella seconda metà di gara. Se non veniva annullata la seconda di “Irma”, forse non sarebbe riuscito a tener dietro Fontana, che sul bagnato è andato davvero forte. Paolo Porro mi sembra abbia avuto un problema meccanico, non è giudicabile. Però ha vinto all’Elba”.
    Campionato in salita con partenza ad handicap. Ti aspettiamo al Marca.“Io faccio gli scongiuri”.

     

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    Complimenti di Marca al 1000 Miglia

    13 maggio 2016

    Un parterre d’iscritti davvero imponente per il quarantennale della corsa

     

    Questo fine settimana è tutto del 1000 Miglia, una sfida bellissima, ricca di fascino e storia, giunta alla quarantesima edizione. Una testa di ponte del Rally della Marca non poteva certo mancare in quel di Brescia e una delegazione del Motor Group farà arrivare il tifo appassionato dei trevigiani sulle prove speciali di “Irma”, “Pertiche” e “Moerna”. Al via tutti i principali pretendenti allo scudetto del Campionato Italiano Wrc 2016, con il numero 1 sulla Ford Focus Wrc di Paolo Porro e Paolo Cargnelutti, vincitori tre settimane fa all’Isola d’Elba. Il driver comasco rinnova le ambizioni di titolo, ha mostrato di avere ottime carte a disposizione, ma il secondo capitolo della sfida tricolore servirà a chiarire i rapporti in campo. Soprattutto con il rientro nella serie di Marco Signor navigato da Patrick Bernardi, anche loro su una Ford Focus Wrc. In fin dei conti l’anno scorso Manuel Sossella ha dimostrato che si può lottare sino alla fine e addirittura vincere il campionato nonostante una partenza ad handicap, con una gara in meno rispetto ai rivali. Banalmente fondamentale è andare sempre forte e non commettere errori. Lo sa bene l’espertissimo bresciano Luca Pedersoli (Citroen C4 Wrc), campione nel 2014 quando vinse anche la gara di casa che stavolta affronta con Anna Tomasi sul sedile di destra, data l’indisponibilità momentanea del fido Matteo Romano. Si può star certi che il quinto posto all’Elba gli è bruciato parecchio e ha in corpo una grandissima voglia di riscatto. Discorso diverso per Tobia Cavallini (Ford Fiesta Wrc), ottimo terzo all’Elba  al rientro dopo un prolungato digiuno di rally. Ma il 40° 1000 Miglia conta pure su altri sicuri pretendenti al vertice. Stefano Albertini (Ford Fiesta Wrc), già protagonista del tricolore assoluto, ha il piede giusto per una gara d’attacco, così come Alessandro Bosca (però con una Fiesta R5) che deve sfruttare questa opportunità se vuole ottenere una chance di proseguire nel campionato. Ovviamente molta pressione su Corrado Fontana (Hyundai I 20 Wrc), perché il vincitore di cinque titoli Irc è chiamato a dimostrare il suo valore anche nell’Italiano Wrc. 

     

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    Curiosità di Marca all'Isola d'Elba

    29 aprile 2016

    Partito il Campionato Italiano Wrc con vittoria di Porro su Riolo e Cavallini.Inizio ad handicap del rientrante Pedersoli. Al Millemiglia ci sarà anche Signor.

     

    Motor Group al lavoro nella preparazione del 33. Rally della Marca (17/18 giugno), quarta tappa del Campionato Italiano Wrc, che farà base per il terzo anno consecutivo a Valdobbiadene. Questione di dettagli, dato che il percorso di gara sarà praticamente identico a quello dello scorso anno con partenza e arrivo in piazza Marconi nella capitale del Prosecco. Ma c'è la voglia di dimostrare di sapere fare le cose sempre meglio per conservare l'altissimo gradimento degli addetti ai lavori, un marchio doc che appartiene anche alla corsa trevigiana. 

    ELBA. Per non lasciare nulla al caso, lo scorso fine settimana una delegazione del Motor Group è andata all'Isola d'Elba ad assistere al debutto stagionale della serie tricolore. "Ottima organizzazione, splendido tracciato - sono i complimenti di Gigi Brunetta ai "colleghi di reparto" - e grande impatto di pubblico."
    Per la cronaca ha vinto il lombardo Paolo Porro (Ford Focus Wrc), davanti al siciliano Salvatore Riolo (Peugeot 208 T16 R5) e al toscano Tobia Cavallini (Ford Fiesta Wrc). Solo quinto il rientrante Luca Pedersoli (Citroen C4), campione italiano 2014, attardato da problemi ai freni. 

    CIWRC. Sei gare magnifiche, ricche di fascino e storia, compongono il Campionato Italiano Wrc, tricolore rally con le vetture più potenti e spettacolari. Dopo l'Elba, sono in programma 1000 Miglia a Brescia (13/14 maggio), Salento a Lecce (3/4 giugno), Marca a Valdobbiadene (17/18 giugno), San Martino di Castrozza (9/10 settembre) e Como (21/22 ottobre). Salento (trasferta più onerosa) e Como (prova conclusiva) avranno coefficiente 1,5 nel punteggio. 

    SIGNOR. Impegni di lavoro e di famiglia hanno costretto il driver di Caerano a disertare il primo appuntamento. Marco Signor, assieme al suo fido navigatore Patrick Bernardi, sarà però in gara tra quindici giorni a Brescia, ricominciando una sfida scudetto che lo vuole di nuovo protagonista. 

    FORATO. Vincitore l'anno scorso della Coppa Super 1600 su Renault Clio, Antonio Forato sta decidendo in questi giorni il suo programma 2016. L'alfiere di Castelfranco Veneto per ora ha messo in agenda 1000 Miglia, Salento e l'amatissimo Marca, dove guiderà una Super 2000 oppure una R5 del preparatore Munaretto.


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    Il Rally della Marca dice 33 e gode di ottima salute.

    15 Aprile 2016

    La prossima settimana comincia, dall'Isola d'Elba, la terza edizione del Campionato Italiano Wrc ed inizia ufficialmente il conto alla rovescia per l'appuntamento di Valdobbiadene.

     

    Non chiamatela vacanza, ma trasferta di lavoro. Due giorni all'Isola d'Elba il 22 e 23 aprile per una delegazione del Motor Group che andrà ad assistere alla prima prova del Campionato Italiano Wrc. 
    Occasione d'incontri con addetti ai lavori, scuderie e piloti, per vedere come l'Aci di Livorno ha rifondato un rally ricco di fascino e storia, passato tra alterne fortune e pronto a rientrare nel giro che conta dopo sedici anni di digiuno tricolore. Delegazione che al rientro dall'Elba farà tappa a Brescia per definire gli ultimi dettagli del Rally 1000 Miglia (13 e 14 maggio), dato che il Motor Group quest'anno ha collaborato alla stesura del percorso e alla elaborazione del piano di sicurezza. Poi, finalmente, tutte le energie potranno essere concentrate sul 33° Rally della Marca, l'appuntamento frizzante del 17 e 18 giugno a Valdobbiadene.

    "Sono settimane d'impegni vorticosi - spiega Gigi Brunetta, Presidente della Scuderia di Montebelluna - ma anche di grande soddisfazione. Abbiamo fortemente creduto nel Campionato WRC, dando il nostro appoggio alla Federazione. Adesso molti organizzatori chiedono di farne parte e l'ingresso dell'Elba rappresenta un successo generale. Sono tanti anche i piloti che si stanno muovendo per trovare il budget necessario ad affrontare tutte le gare, speriamo in un'ulteriore crescita di livello e di visibilità".

    Una volta di più la Marca Trevigiana darà un esempio di capacità d'impresa, coraggio negli investimenti e unione d'intenti. Il rally farà perno a Valdobbiadene, festa a Bigolino nel crono spettacolo del venerdì sera, poi sabato 18 giugno raggiungerà Cavaso e Pederobba con la prova speciale del Monte Tomba, e si snoderà tra le colline del Prosecco con le prove speciali del Monte Cesen e di Arfanta, seguendo il filo che unisce Combai, Miane, Follina, Cison di Valmarino e Tarzo. Uno spendido viaggio in un territorio che sprizza ottima salute per la naturale bellezza dei luoghi e la suprema arte delle bollicine.

    (Comunicato Ufficio Stampa Rally della Marca) - Carlo Ragogna, cell 320 4384799

    Porro fa tris, Sossella è secondo per soli 2’’8

    20 giugno 2015

    Finale emozionante sul Monte Tomba dove finalmente graffia Signor che chiude al terzo posto.

    A due gare dal termine, si accorcia la classifica del tricolore Wrc con Chentre ancora al comando inseguito da Bosca

     

    Valdobbiadene, 20 giugno 2015_ Se tutto si vuol vedere nel duello di testa, è stato uno dei più bei Rally della Marca di sempre. Divisi da appena 3 decimi, Manuel Sossella con la Ford Fiesta Tam-Auto e Paolo Porro sulla Ford Focus Wrc Bluthunder sono andati sul Monte Tomba per l’epilogo del loro formidabile duello dopo una giornata caratterizzata dalle bizze del meteo, mai a loro agio in fatto di “calzature”. Così con la tensione a mille negli abitacoli, l’ultimo “graffio” a sorpresa l’ha piazzato in 8’42’’3 Marco Signor, terzo sul podio al debutto sulla Ford Fiesta A-Style gommata Pirelli, mentre Porro con il cronometro fermo a 8’44’’6 ha fatto meglio del 8’47’’1 di Sossella, respingendo l’assalto del rivale (distacco finale 2’’8 dopo 119,28 km di prove speciali), agguantando il suo terzo sigillo trevigiano dopo le vittorie 2009 e 2013.

    Una giornata particolare. Già ieri sera allo”Zadraring” l’alternanza degli scrosci di pioggia aveva fatto impazzire gli equipaggi, indugiando sulla scelta delle gomme. Figurarsi oggi con le prove lunghe nel sottobosco, tra viscido e bagnato, asciutto e viscido. Una lotteria tra “rain” e stampo” per trovare la migliore aderenza.  Partito con 7’’1 sul groppone dopo la non esaltante prestazione nel crono corto di apertura (“a me le prove spettacolo non piacciono”), Porro ha infilzato tutti sul primo Cesen (14’50’’8), risalendo in terza posizione dietro Sossella e Signor. Due acuti di Alessandro Bosca con la Citroen Ds3 su Arfanta (5’01’’8) e Tomba (8’40’’0, idem Signor) e primo riposo con Sossella davanti, Signor a 4’’, Bosca a 8’’7, Porro a 9’’8, mentre il leader di campionato Chentre si è ritrovato quinto a 19’’8. Niente da fare per Efrem Bianco, pure lui al debutto su di una Fiesta, stoppato subito in mattinata da un guasto meccanico. Secondo giro senza copiature. Tutti a guardare la vettura avversaria, ma poi tutti con una scelta autonoma sui battistrada. Piove sul Cesen e Porro (15’27’’0) recupera 3’’8 su Sossella. Piove su Arfanta e Porro (5’21’’3) gli gratta via altri 2’’4. Sul Tomba finalmente si sveglia Chentre (8’51’’4), ma Porro è secondo, Signor terzo e Sossella solo quarto cedendo 6’’ al rivale. Così quando rimangono solo due prove, il comasco passa al comando con un vantaggio di 2’’4, Signor è terzo a 27’’6. Terzo assalto al Cesen lisciando i fianchi della montagna per 21,52 km. Sossella fa 15’10’’3 e si porta a soli 0’’3 da Porro: roba da far tremare i polsi, sudare le mani, gelare il sangue. Si va dunque sul Tomba e… “Ho fatto forse qualche errorino in salita e poi ho cercato di recuperare in discesa, ma è difficile capire dove vinci o perdi in una sfida così tirata. Complimenti a Porro per la vittoria, in ogni caso – è stata l’ammissione di Sossella appena sceso sall’auto -. Bisogna dire che per noi, partiti ad handicap in campionato saltando la prima gara, è fondamentale non fare errori perché altrimenti andiamo fuori dalla lotta. Così finisce che devi trovare un compromesso tra la voglia di attaccare e l’esigenza di arrivare in fondo. Comunque siamo soddisfatti, la classifica si è accorciata, le prossime due gare a San Martino e Como con il coefficiente maggiorato a 1,5 saranno decisive e i giochi sono aperti per tutti”.  

    Questa la classifica assoluta del Campionato Italiano Wrc dopo il Marca: 1. Chentre, 40 punti; 2. Bosca, 35; 3. Porro e Sossella, 30; 5. Signor, 20.

       

    Ufficio Stampa Rally della Marca - Carlo Ragogna, cell 320 4384799

    Il “graffio” di Sossella allo “Zadraring”

    19 giugno 2015

    Parte forte il vicentino con la Fiesta, ma Bosca è secondo a solo un decimo. Scopel super con la Clio Williams resiste in testa fino al turno di Oriella. Grande pubblico nonostante la pioggia a intermittenza

     

    Valdobbiadene, 19 giugno 2015 (23:59)_ Due ore abbondanti di crono spettacolo con la pioggia a intermittenza. Ma il pubblico si è comunque divertito stasera allo “Zadraring” di Bigolino, aprendo e chiudendo gli ombrelli mentre i piloti faticavano a raddrizzare le vetture in uscita di curva. Spettacolo in crescendo dalle piccole Suzuki Swift sino alle performanti wuerreci. Nel mezzo l’acuto di Roberto Scopel, praticamente nella sua “palestra” di allenamento: 2’37’’4 con la vecchia Renault Clio Williams, abbassando di 3’’ il già ottimo tempo di Mirko Carraro. Nessuno capace di migliorare, nemmeno l’Impreza di Alex Bruschetta (2’38’’3) causa una piccola incertezza nel toboga del primo giro. Poi salendo di potenza, l’ottima prestazione di Paolo Oriella (2’35’’1), nuovo riferimento per tutti fino all’ingresso di Marco Signor, attesissimo dal suo tifo affamato. Il Moro di Caerano ha siglato un dignitoso 2’32’’4 nella prima uscita vera con la Fiesta Wrc, mentre Paolo Porro non brillante in avvio si è fermato a 2’38’’2, persino dietro Scopel. Subito all’attacco Manuel Sossella, secondo previsioni della vigilia, impeccabile nelle traettorie: 2'31’’1, miglior tempo di serata. Un “graffio” impercettibile per Alessandro Bosca che è gli è finito dietro per appena 1 decimo, mentre Elvis Chentre in chiusura ha perso 4’’1. Domani sarà un’altra storia, sogni d’oro per tutti.

     

    Ufficio Stampa Rally della Marca - Carlo Ragogna, cell 320 4384799

    Marca rally, stasera saranno 75 i concorrenti al via

    19 giugno 2015

    Il meteo promette asciutto per la serata allo “Zadraring” di Bigolino

     

    Valdobbiadene, 19 giugno 2015 (ore 17:00)_ Erano 79 gli iscritti, saranno 75 i partenti del 32° Rally della Marca (come l’anno scorso). Non hanno verificato i concorrenti n. 23 Panato-Gugole (Renault Clio Maxi), 36 Calabrini-Verdelli (Porsche 911 Gt), 43 Antiga-Grillo (Renault Clio Williams) e 78 Novaglio-Ferlinghetti (Mini Cooper S). Ora tutto è pronto per il via ufficiale alle 20:31 quando l’equipaggio n. 92 composto da Corrado Peloso e Paolo Carrucio, a bordo di una Suzuki Swift 1400 cc di Classe R1B sarà il primo a scendere dalla pedana in piazza Marconi e ad affrontare alle 20:51 la prima prova speciale sullo “Zadraring” in zona industriale a Bigolino: tre giri di tracciato spettacolare per un totale di 2,40 km. Il meteo promette asciutto e quindi è lecito aspettarsi un grande pubblico di contorno. Macchine al via ogni 2’, salvo interruzioni e ripartenze. Senza ritardi, sarà alle 22:59 lo start del n.1 composto da Elvis Chentre e Isabella Gualtieri su Ford Focus Rs.

     

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    Marca rally, appuntamento spettacolo allo “Zadraring”

    19 giugno 2015

    Il via stasera da piazza Marconi alle 20:31 e poi lo show per la classifica

     

    Valdobbiadene, 19 giugno 2015 (ore 8:00)_ Sono 79 gli iscritti al 32. Rally della Marca, che inizia stasera con la partenza ufficiale alle 20:31 da piazza Marconi, un breve trasferimento fino alla zona industriale di Bigolino e la prima prova speciale sullo “Zadraring” (2,40 km) con start alle 20:51. Rispetto allo scorso anno ci sono 5 concorrenti in più, piccolo ma significativo incremento in un panorama rallystico ancora bersagliato dalla crisi. Appuntamento spettacolo. Però il crono in notturna farà comunque classifica e bisogna stare attenti a non commettere errori. Certe volte la trance agonistica fa brutti scherzi a piloti e navigatori, qualcuno finisce per fare un giro in più o addirittura in meno e il cronometro non perdona. A partire per primo il n. 92 Peloso-Carruccio (Suzuki Swift), per ultimo il n.1 Chentre-Gualtieri (Ford Focus Rs), cioè  in crescendo dalle vetture meno potenti fino alle perfomanti Wrc.  Vigilia a Combai. Per chi vuole un aperitivo di sgommate e controsterzo, c’è a disposizione lo shakedown (test con vetture da gara) a Combai in comune di Miane dalle 13:30 alle 17:30. Cinque passaggi a macchina per provare motore, freni e sospensioni. Meteo bizze. Forse per stasera una schiarita, domani instabile. Con il naso all’insù gli strateghi dei team dovranno decidere le calzature, ulteriore variabile da analizzare al parco assistenza. Certo la pioggia può dare un vantaggio agli audaci, o forse a quelli che non hanno nulla da perdere. Sabato rombante. Domani sono previsti tre passaggi su “Monte Cesen” (21,52 km, start ore 9:06, 12:59, 16:52) e “Monte Tomba” (12,08 km, start ore 11:09, 15:02, 17:52), due sulla novità “Arfanta” (8,04 km, start ore 10:02 e 13:55). Arrivo e premiazioni in piazza Marconi alle 19. Spenti i motori, si accenderà la musica.  

     

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